Da museo di zoologia di Padova a collezioni del MNU
Le collezioni del precedente museo di zoologia di Padova sono oggi parte del Museo della Natura e dell’Uomo: l’incredibile varietà dei viventi, la bellezza e l’importanza della biodiversità e della sua tutela, reperti preziosi e affascinanti, tante curiosità e particolarità sulla straordinaria fauna del nostro pianeta…
ll primo nucleo delle collezioni risale a Antonio Vallisneri, professore di Medicina e zoologo ante litteram a Padova dal 1700.
Tra i reperti antichi più notevoli, una gigantesca tartaruga liuto, Dermochelys coriacea, donata all’Università di Padova da Papa Clemente XIII nel 1760 e divenuta olotipo, e uno scheletro incompleto di capodoglio, Physeter macrocephalus, pescato nei pressi di Zara nel 1767 e acquisito dalla Repubblica di Venezia.
I resti di vertebrati sono conservati come esemplari naturalizzati con la tecnica della tassidermia (mammiferi e uccelli); in liquido (rettili, anfibi e pesci); oppure come scheletri interi o parti di essi.
Tra gli invertebrati, di particolare interesse scientifico sono le raccolte aracnologiche di Giovanni Canestrini.
Collezioni di ricerca
Contatti
Referente scientifico
prof. Massimo Mezzavilla
Tel. +39 049 8276290
e-mail: massimo.mezzavilla@unipd.it
Conservatore
dott. Nicola Carrara
Tel. +39 049 8272016
e-mail: nicola.carrara@unipd.it
Tecnico delle collezioni antropologiche e zoologiche
Salvatore Restivo
Tel. +39 049 8275475
e-mail: salvatore.restivo@unipd.it


