Monteviale è oggi una ridente cittadina collinare, a qualche km da Vicenza, ma a partire dalla fine del ’700 e per almeno 150 anni, era conosciuta soprattutto per le sue miniere di lignite. Insieme a questo carbon fossile, i minatori recuperarono nel tempo anche una grande quantità di ossa fossili che ci parlano di una fauna unica e straordinaria: pesci, coccodrilli, tartarughe, antenati di ippopotami e rinoceronti, giganteschi pipistrelli. Appartenevano a un mondo perduto che si colloca nell’Oligocene inferiore, fra 34 e 28 milioni di anni fa, quando questa regione aveva caratteristiche ambientali del tutto simili a quelle degli attuali Caraibi. Qui c’era un’isola, sorta su un vulcano spento e circondata da una laguna chiusa verso il mare aperto da barriere coralline. Le sue acque calde, limpide e poco profonde, ospitavano una flora e una fauna riccamente variegata.