Tra poesia, pittura e racconti
Mercoledì 25 marzo alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Gian Carlo Parodi, dedicato al fascino delle pietre tra scienza e arte. L’evento prevede una presentazione in Auditorium, introdotta dal conservatore della collezione di mineralogia Simone Molinari, seguita da un approfondimento in Museo.
Rocce e minerali non sono soltanto oggetti di studio per la scienza: fin dall’antichità hanno affascinato artisti, scrittori e collezionisti per la loro sorprendente bellezza. Le “fantasmagorie” di agate, diaspri e septarie sono all’origine della prosa dello scrittore e saggista Roger Caillois, mentre i paesaggi minerali della Toscana hanno suggestionato poeti come Pablo Neruda e pittori tra Sei e Settecento, tra cui Filippo Napoletano e Antonio Tempesta.
Tra queste meraviglie naturali, l’agata occupa un posto speciale. Questa varietà di quarzo microcristallino si presenta in una straordinaria molteplicità di colori e forme: le sue bande parallele o concentriche generano disegni astratti che ricordano paesaggi, architetture o trame fantastiche. In queste strutture minerali, nate da processi geologici lenti e complessi, sembra celarsi quel mistero che Caillois riconosceva nelle pietre, quando scriveva di «pietre nude, fascino e gloria, dove si nasconde e allo stesso tempo si svela un mistero, più lento, più vasto e più grave del destino di una specie in transito».
In questo intreccio tra natura e immaginazione si inserisce l’incontro con Gian Carlo Parodi, che propone un percorso tra scienza, storia e sguardo artistico, rivelando come si formano queste “stranezze” di natura minerale e mostrando come le forme e i colori delle pietre abbiano stimolato nel tempo tanto la curiosità dei naturalisti quanto l’ispirazione di artisti e scrittori.
Segue un approfondimento in alcune sale del Museo, condotto dal conservatore della collezione di mineralogia e dedicato alla pietra paesina e ad altri esemplari, insieme a un intervento del relatore davanti a una selezione di agate artistiche, esposta per l’occasione e proveniente dalla sua collezione privata.
La partecipazione è gratuita, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo.
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