Tempo e spazio del corallo dorato nel Mediterraneo profondo
Giovedì 26 febbraio alle ore 17.30 si tiene un incontro con l’esperto Egidio Trainito, dedicato al corallo dorato Savalia savaglia, specie simbolo della biodiversità degli ambienti sommersi del Mediterraneo. L’evento prevede una presentazione in Auditorium, introdotta dalla conservatrice della collezione di zoologia Marzia Breda, seguita da un approfondimento in Museo.
Specie mesofotica, ovvero raramente insediata a profondità inferiori ai 50 metri, Savalia savaglia è un corallo arborescente di grandi dimensioni e straordinaria bellezza, con un orizzonte di vita millenario. Le sue colonie, vere architetture sommerse, strutturano l’habitat e offrono rifugio a numerose specie, contribuendo in modo determinante alla complessità e alla ricchezza del coralligeno mediterraneo.
Particolarmente protetta dai protocolli internazionali, negli ultimi trent’anni la specie vive una rinascita di studi che recuperano il passato e aprono nuovi orizzonti per la ricerca e la conservazione. Proprio la sua tutela rappresenta oggi una sfida paradigmatica: cresce lentamente, vive per secoli, ma può essere danneggiata in pochi istanti da impatti meccanici, rendendo fondamentale il ruolo delle comunità locali e delle collezioni museali, vere macchine del tempo tra passato e futuro.
Ricostruire il percorso della sua conoscenza significa intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio: gran parte di questo itinerario si sviluppa nell’Alto Adriatico, tra Ravenna, Padova, Venezia e le coste balcaniche. L’appuntamento richiama in particolare anche il legame con Padova, dove nel Settecento il medico e naturalista Vitaliano Donati contribuisce in modo decisivo al riconoscimento della specie come animale.
Segue una visita alla sala Un mare di forme dove sono esposti degli esemplari di Savaglia savalia ed un approfondimento in sala didattica condotto dal relatore insieme al professor Giorgio Bavestrello e la ricercatrice Martina Canessa dell’Università degli Studi di Genova, dove per l’occasione sono esposti due scheletri di Savalia savaglia raccolti in Sardegna.
La partecipazione è gratuita, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo.
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