Le tante vite del plancton, tra bioluminescenza, equilibri ecologici e cambiamento climatico
Un concentrato di vita in polvere. Ma una polvere che ha bocche, che ha zampe, o che è in grado di fare la fotosintesi. […] Una polvere in continuo movimento, non solo dato dalla forza delle correnti, ma spesso ottenuto attraverso stratagemmi evoluzionistici che creano migrazioni traslucide.
L’appuntamento della rassegna Racconti della Natura, in programma martedì 7 aprile alle ore 18, è dedicato alla presentazione del libro I vagabondi del mare (Codice Edizioni) con l’autrice Giorgia Bollati, un viaggio alla scoperta dell’affascinante micromondo del plancton.
Sono nel mare, nei fiumi, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati, fluttuano leggeri, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri, virus e alghe, ma anche meduse, pesci, crostacei e altri invertebrati. Dal greco planktós, che significa “vagabondo”, “errante”, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali, piante o microbi alla base della piramide alimentare, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta.
L’incontro propone un’immersione in questo micromondo dal fascino alieno, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema, sulla nostra economia e sulla nostra cultura.
L’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto.
L’evento è gratuito su prenotazione, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo.
I vagabondi del mare è disponibile presso il bookshop a partire da martedì 7 aprile. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie.
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