Finanziato un nuovo progetto di ricerca del Museo

Corridoio dinamico di collegamento tra Europa e Bacino del Mediterraneo, la pianura Padana ha sempre svolto un ruolo centrale nelle dinamiche di migrazione e negli scambi tra esseri umani, dai primi insediamenti in Europa, circa 45.000 anni fa, fino ai ripopolamenti successivi all’ultima era glaciale e alle migrazioni neolitiche e dell’Età del Bronzo.

L’analisi del DNA antico di questa vasta area richiede studi approfonditi per poter giungere a una completa comprensione delle modalità con cui le migrazioni hanno plasmato la diversità genetica e determinato trasformazioni culturali e legate alla salute.

Il progetto POPCORE – The PO valley as a Population CORridor connecting the mediterranean and inland Europe, appena finanziato dal FIS – Fondo Italiano per la Scienza con 1,6 milioni di euro sarà avviato a partire dal 2026 con l’obiettivo di ottenere dati genomici ad alta risoluzione da resti umani, prendendo in esame un periodo che va dal Neolitico ai giorni nostri e sfruttando i reperti presenti nella collezione di Antropologia del Dipartimento di Biologia UniPd, ospitata al MNU – Museo della Natura e dell’Uomo di Padova.

Quattro gli obiettivi principali: tracciare l’impatto sulla pianura Padana della prima ondata Neolitica, studiare le migrazioni legate alle popolazioni delle steppe durante l’Età del Bronzo, indagare le migrazioni dell’Età del Ferro.

A guidare il gruppo di ricerca è Luca Pagani, professore ordinario di antropologia molecolare al Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e responsabile scientifico del Museo: “Questo progetto ci darà la possibilità di aprire una finestra sul passato di questa regione così importante per il popolamento dell’Europa e al contempo di promuovere lo studio e la valorizzazione della collezione antropologica ospitata al MNU. Il progetto sarà svolto in collaborazione con la Soprintendenza competente e con docenti delle Università di Pavia e di Bologna, ancora una volta evidenziando come la ricerca sia sempre uno sforzo interdisciplinare.”

Combinando tecniche genomiche all’avanguardia con evidenze isotopiche e archeologiche, verrà creato un dataset per ricostruire la storia genetica, demografica e culturale della pianura Padana. Concentrandosi sulle analisi a livello di singola sequenza, questo studio fornirà approfondimenti senza precedenti sul modo in cui migrazione e selezione abbiano plasmato i genomi delle popolazioni antiche e attuali, definendo l’adattamento ai cambiamenti ambientali e la salute nella società contemporanea.