Orsi delle caverne e Neanderthal tra Ottocento e nuove scoperte

Mercoledì 24 giugno alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperta Deborah Arbulla dedicato alla caverna Pocala, scoperta nel 1893 dal prof. Moser, insegnante di scienze al ginnasio tedesco di Trieste, e dal suo allievo G.A. Perko. L’evento prevede una presentazione in Auditorium, introdotta dalla conservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia Mariagabriella Fornasiero, seguita da un approfondimento in Museo.

Diventata famosa per il ritrovamento di migliaia di resti di orso delle caverne, la caverna Pocala è stata oggetto di numerose campagne di scavo tra Ottocento e Novecento che hanno visto coinvolti anche direttori di musei e collezionisti. Tra questi Carlo Marchesetti, che agli inizi del XX secolo ha scoperto un cranio di orso delle caverne con una cuspide di selce conficcata, ed Eugenio Neumann che riuscì a recuperare, nell’arco di un decennio, 248 crani e 27 scheletri di orso.

Ad oltre un secolo dalla scoperta della caverna, si aprono oggi nuove teorie sugli abitanti di questo luogo, tra cui l’uomo di Neanderthal e le sue interazioni con l’orso delle caverne. Le recenti indagini condotte nel sito e sui reperti in esso rinvenuti aiuteranno a formulare nuove ipotesi sull’età del sito e sull’evoluzione e la successione stratigrafica del paleoambiente.

Segue l’osservazione degli orsi delle caverne nella Galleria dei grandi vertebrati condotta dalla relatrice, mentre la conservatrice delle collezioni Mariagabriella Fornasiero guida un approfondimento dedicato alla dieta degli orsi delle caverne, grazie anche all’esposizione di alcuni esemplari di denti e mandibole.

La partecipazione è gratuita, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo.

Conservatrice del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e dottore di ricerca in Paleontologia. Svolge attività di ricerca nel campo della paleontologia del Carso triestino, in particolare sulla Caverna Pocala e in passato sul sito a dinosauri del Villaggio del Pescatore. Si occupa di conservazione e valorizzazione del patrimonio museale ed è impegnata da anni nella divulgazione scientifica e nello sviluppo di progetti di accessibilità e inclusione culturale.

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