Il percorso espositivo, realizzato con il contributo di Fondazione Cariparo, mette in relazione opere di artisti contemporanei, immagini anatomiche, ricostruzioni digitali e visualizzazioni scientifiche ottenute grazie alle più avanzate tecnologie di ricerca con le immagini prodotte nei laboratori del VIMM, dove strutture cellulari e reti neuronali assumono forme che sembrano appartenere tanto al linguaggio della scienza quanto a quello dell’arte astratta.
Dalla pittura alla microscopia, dall’anatomia alle tecnologie digitali, la mostra racconta il ruolo centrale delle immagini nella costruzione della conoscenza e invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra osservazione scientifica e immaginazione artistica. A completare il percorso, una grande installazione multimediale site specific realizzata da Stefano Gargiulo di Kaos Produzioni accompagna i visitatori in un’esperienza immersiva tra immagini, luce e materia.
L’esposizione si inserisce inoltre nel più ampio percorso di “Padova città della Scienza”, che unisce il Museo della Natura e dell’Uomo, l’Orto botanico e Palazzo del Bo come luoghi simbolo della storia della ricerca scientifica e dello studio del corpo umano.
La mostra è visitabile dal 28 maggio al 30 settembre 2026 nella sala mostre durante gli orari di apertura del Museo, ed è compresa nel biglietto d’ingresso.








