È stata inaugurata mercoledì 27 maggio, al Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova, la mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca, realizzata dal VIMM – Veneto Institute of Molecular Medicine in occasione del trentesimo anno dalla sua istituzione.

Ispirata al celebre verso di Paul Éluard, l’esposizione nasce dall’idea che arte e scienza condividano una stessa tensione verso l’invisibile e una comune necessità di dare forma al mistero del reale. La verità scientifica e quella poetica non si oppongono, ma dialogano attraverso immagini, intuizioni, ipotesi e visioni capaci di ampliare la nostra comprensione del mondo.

Prima esposizione temporanea ospitata dal Museo della Natura e dell’Uomo, la mostra è stata inaugurata alla presenza del curatore Sylvain Bellenger, della Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM Giustina Destro, della Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli e del Presidente del Consiglio Regionale del Veneto Luca Zaia.

Il percorso espositivo, realizzato con il contributo di Fondazione Cariparo, mette in relazione opere di artisti contemporanei, immagini anatomiche, ricostruzioni digitali e visualizzazioni scientifiche ottenute grazie alle più avanzate tecnologie di ricerca con le immagini prodotte nei laboratori del VIMM, dove strutture cellulari e reti neuronali assumono forme che sembrano appartenere tanto al linguaggio della scienza quanto a quello dell’arte astratta.

Dalla pittura alla microscopia, dall’anatomia alle tecnologie digitali, la mostra racconta il ruolo centrale delle immagini nella costruzione della conoscenza e invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra osservazione scientifica e immaginazione artistica. A completare il percorso, una grande installazione multimediale site specific realizzata da Stefano Gargiulo di Kaos Produzioni accompagna i visitatori in un’esperienza immersiva tra immagini, luce e materia.

L’esposizione si inserisce inoltre nel più ampio percorso di “Padova città della Scienza”, che unisce il Museo della Natura e dell’Uomo, l’Orto botanico e Palazzo del Bo come luoghi simbolo della storia della ricerca scientifica e dello studio del corpo umano.

La mostra è visitabile dal 28 maggio al 30 settembre 2026 nella sala mostre durante gli orari di apertura del Museo, ed è compresa nel biglietto d’ingresso.