Tra storia geologica, gioielli e amuleti

Mercoledì 20 maggio alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Guido Roghi dedicato all’ambra, preziosa testimonianza della storia naturale del nostro pianeta. L’evento prevede una presentazione in Auditorium, introdotta dalla conservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia Mariagabriella Fornasiero, seguita da un approfondimento in Museo.

L’ambra nasce dalla fossilizzazione della resina prodotta da alcune specie vegetali e rappresenta uno dei più affascinanti materiali naturali conosciuti dall’uomo fin dalla preistoria, utilizzato come gioiello, amuleto e medicamento. Celebre è quella proveniente dal Mar Baltico, ma ritrovamenti di resine fossili sono documenta­­ti in numerose località del mondo, a partire dal Carbonifero, ovvero oltre 320 milioni di anni fa.

Nel corso degli ultimi decenni, le resine fossili sono state al centro di numerose ricerche internazionali condotte attraverso analisi chimico-fisiche su campioni provenienti da diversi continenti. Questi studi approfondiscono il valore dell’ambra non solo dal punto di vista geologico e paleontologico, ma anche per gli aspetti legati alla medicina, all’entomologia e alla ricostruzione dei climi del passato. Particolare attenzione è dedicata all’ambra del Triassico delle Dolomiti, una delle più antiche al mondo, rinvenuta nei pressi di Cortina d’Ampezzo e risalente a circa 233 milioni di anni fa. Il suo studio ha contribuito a comprendere antichi eventi climatici e ambientali, offrendo importanti chiavi di lettura anche per interpretare le trasformazioni ecologiche contemporanee.

Segue una visita alla Sala delle Palme, dove per l’occasione sono esposti alcuni esemplari, condotta dal relatore e dedicata a un approfondimento sull’ambra delle Dolomiti e di Vernasso. La conservatrice delle collezioni Mariagabriella Fornasiero, invece, presso la sala Rocce e fossili guida un approfondimento dedicato ai processi di fossilizzazione, grazie anche all’esposizione di alcuni esemplari di ambra.

La partecipazione è gratuita, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo.

Laureato in Scienze geologiche, dottorato di ricerca in Scienze della Terra presso l’Università di Padova, attualmente ricercatore presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). I suoi argomenti di studio sono la geologia stratigrafica e la paleobotanica. Da molti anni si occupa dello studio dell’ambra proveniente da diverse parti del mondo come Francia, Spagna, Canada, Birmania e Australia. Socio della Società Geologica Italiana, della Società Paleontologica Italiana e, come cultore di storia della geologia, della Società Italiana di Storia della Scienza e della International Commission on the History of Geological Sciences (INHIGEO). Ha pubblicato più di 150 lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali.

Iscrizioni