La sostenibilità passa per i diritti umani

Martedì 17 marzo, alle ore 21, il Museo della Natura e dell’Uomo presenta un nuovo appuntamento pensato per avvicinare il pubblico a tematiche di attualità e alle sfide che l’umanità si trova ad affrontare nel momento presente.

La crescente domanda di tecnologie digitali e soluzioni per la transizione energetica ha generato un rinnovato interesse per materie prime come litio, terre rare e rame, che assieme a un’altra trentina di elementi e minerali rientrano nella lista delle materie prime considerate critiche dall’Unione Europea. Garantirne una fornitura costante è una questione di sicurezza economica e un passaggio obbligato nel percorso di decarbonizzazione e digitalizzazione.

Tuttavia, dietro la loro estrazione si intrecciano questioni complesse di geologia, diritti umani, giustizia ambientale e responsabilità d’impresa. Le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche minerali infatti spesso sollevano interrogativi su condizioni di lavoro, sfruttamento minorile, accesso all’acqua, inquinamento, impatti ambientali e diritti delle comunità locali.

In questa conferenza divulgativa, organizzata nell’ambito del progetto Arqus “Critical Raw Material Days”, Paolo Nimis, geologo docente di Giacimenti minerari del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, e Gabriella Salviulo, geologa docente di Mineralogia del medesimo dipartimento e già direttrice del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, forniscono dati aggiornati per spiegare in che senso sono critiche queste materie prime e illustrano casi studio per comprendere come governi, imprese e consumatori possano contribuire a filiere più trasparenti e responsabili. Invece di generare nuove diseguaglianze, la nuova domanda di minerali e materie prime critiche può diventare un’opportunità di sviluppo equo e sostenibile. Modera l’incontro Francesco Suman, giornalista scientifico.

Prima dell’incontro e al termine è possibile osservare dal vivo alcuni minerali che si ricollegano alle tematiche trattate durante la conferenza.

L’evento si tiene in Auditorium e la partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite il form di iscrizione. La partecipazione alla conferenza non comprende la visita al Museo.

Paolo Nimis è professore ordinario di Georisorse minerarie presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. La sua attività di ricerca ha riguardato i giacimenti a solfuri metallici in ambiente oceanico e i loro analoghi antichi preservati nelle masse continentali, lo studio dei diamanti naturali provenienti dal mantello terrestre e, più recentemente, l’esplorazione delle risorse di materie prime critiche. Le sue ricerche integrano lavoro sul campo e tecniche analitiche avanzate per la caratterizzazione dei materiali geologici e la comprensione dei processi di formazione dei giacimenti.

Gabriella Salviulo è professoressa Associata di Mineralogia presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Ha dedicato la sua carriera alla ricerca mineralogica e cristallografica. Le sue ricerche spaziano dallo studio dei minerali delle rocce all’archeometria, fino alla caratterizzazione di nanomateriali innovativi, come nanoparticelle di maghemite per la bonifica delle acque e il recupero di metalli. Più recentemente ha sviluppato un nuovo filone di ricerca sulle relazioni tra risorse minerali e diritti umani, coniugando scienza, sostenibilità e impegno sociale.

L’Alleanza universitaria europea Arqus riunisce come partner a pieno titolo le università di Granada, Graz, Lipsia, Lione 1, Maynooth, Minho, Padova, Vilnius e Breslavia, nove prestigiose università di ricerca consolidate che condividono un profilo comune di istituzioni internazionalizzate con un profondo impegno regionale in città di medie e piccole dimensioni, e due università associate, l’Università di Durham e l’Università Nazionale di Kiev – Accademia Mohyla, con un profilo simile.

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