La luce, fonte di vita e mistero, affascina le menti più brillanti dell’umanità fin dai tempi più remoti. Dai miti delle antiche civiltà alle moderne teorie quantistiche, la comprensione della natura della luce traccia il cammino della conoscenza scientifica.

L’appuntamento della rassegna Racconti della natura, in programma venerdì 20 febbraio alle ore 18, è dedicato a Luce. Storia di un’idea (Scienza Express) di Valerio Pattaro, un viaggio nella storia del pensiero scientifico sulla luce, dalle riflessioni di Aristotele fino alla fisica moderna.

Il volume ripercorre le grandi svolte che hanno cambiato il nostro modo di comprenderla, intrecciando filosofia, esperimenti e scoperte fondamentali. Dopo i grandi progressi del XVIII e del XIX secolo, si arriva alla meccanica quantistica, con esempi concreti come l’effetto fotoelettrico, che ha permesso a Einstein di vincere il Nobel. Non mancano i tentativi di misurare la velocità della luce, a partire da Galileo fino a Michelson, che pongono le basi per la comprensione moderna. E ancora, la creazione di atomi di antimateria nei laboratori del CERN — un tempo fantascienza, oggi realtà sperimentale.

Il saggio offre anche curiosità biografiche sui protagonisti di queste scoperte, ed è perfetto per chi non ha una formazione specialistica in fisica, ma è incuriosito dalla scienza che ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo.

L’evento è gratuito, su prenotazione a partire dal 10 febbraio, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo.

Luce. Storia di un’idea è disponibile presso il bookshop a partire da venerdì 20 febbraio. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie.

Valerio Pattaro, insegnante di matematica e fisica al Liceo Newton di Chivasso, è creatore di contenuti scientifici. Nel 2020 ha fondato il canale YouTube “Valerio Pattaro – fisica matematica logica”. I suoi video sono apprezzati da studenti, adulti appassionati e da numerosi docenti che li utilizzano come supporto alla didattica. È inoltre attivo nella divulgazione scientifica anche attraverso altri canali social.

Il Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram, scendendo alla fermata Eremitani, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.