Da sempre il taccuino ha accompagnato artisti, scienziati, naturalisti e viaggiatori nelle loro ricerche e nei loro spostamenti.
Anche oggi, in un mondo in cui è diventato più facile fotografare o filmare ciò che ci circonda, il taccuino può diventare uno spazio in cui raccogliere attraverso parole e immagini quello che incontra il nostro sguardo, permettendoci di rallentare e di esercitare lo sguardo, andando a comprendere la struttura di ciò che abbiamo di fronte sintetizzando e selezionando quello che è più significativo.
Nel laboratorio, tenuto da Eva Montanari, chi partecipa realizza un semplice taccuino piegando dei fogli, creando un piccolo laboratorio portatile da trasformare con frasi, annotazioni, domande e disegni durante il percorso di esplorazione tra le sale del Museo della Natura e dell’Uomo, lasciando libero spazio alla fantasia e alle suggestioni provenienti dalla natura.
Attività finanziata a valere su fondi Legge 77/2026


