L’incontro, tenuto da Francesca Chessa, prevede una camminata cromatica tra le sale del Museo della Natura e dell’Uomo, per osservare i reperti e individuare colori inattesi, accostamenti, variazioni e dettagli che spesso sfuggono a uno sguardo veloce. In un piccolo taccuino, chi partecipa raccoglie e crea una personale tavolozza del Museo, traducendo ciò che si è visto attraverso macchie, texture e combinazioni di pochi colori, spostando continuamente lo sguardo tra ciò che è vicino e ciò che è lontano, tra ciò che è evidente e ciò che è nascosto. Viene infine creata una tavolozza collettiva in cui i colori raccolti sono messi in relazione con sensazioni, ricordi e immagini per comporre una piccola grammatica personale dell’osservazione, e le diverse esperienze confluiscono in un gesto condiviso per tracciare il percorso compiuto insieme.
Attività finanziata a valere su fondi Legge 77/2026


