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SUMMARY:Science4All 2026
DESCRIPTION:Science4All\, la festa delle scienze\, torna a Padova da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026: un progetto di comunicazione scientifica dell’Università di Padova rivolto alla cittadinanza per comunicare la scienza in modo semplice e divertente. Anche quest’anno il pubblico ha l’opportunità di incontrare ricercatrici e ricercatori in numerose sedi dell’Università e di partecipare ad attività interattive e dimostrazioni scientifiche\, esperimenti\, quiz\, giochi\, visite guidate e laboratori pensati per tutte le fasce d’età. \nNato dall’unione di Venetonight\, la notte dei ricercatori\, e Kids University Padova\, Science4All prende vita nei mesi di settembre\, per la cittadinanza\, e tra novembre e dicembre\, con un programma specifico rivolto alle scuole. Il centro storico di Padova ospita la manifestazione in diversi luoghi tra i quali Palazzo del Bo e piazza Cavour\, il Liston\, piazzetta Garzeria e via San Fermo\, nonché nelle sedi diffuse di musei\, biblioteche\, centri universitari con la partecipazione di numerosi partner scientifici. Anche il Museo della Natura e dell’Uomo\, l’Orto botanico e Villa Parco Bolasco aderiscono a Science4All\, proponendo diverse attività coinvolgenti e divertenti e visite guidate tematiche. \nSi comincia venerdì 25 settembre alle ore 17.30 con attività a ciclo continuo e due visite guidate tematiche. Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre sono in programma durante tutta la giornata incontri\, giochi\, visite guidate e attività a ciclo continuo dedicate a tutte le fasce d’età. In occasione della manifestazione l’ingresso al Museo della Natura e dell’Uomo è gratuito per le intere giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre\, dalle 10 alle 19. \nNelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre è possibile partecipare gratuitamente alle visite guidate a partenza fissa (ore 11\, 15 e 17) organizzate dal Museo della Natura e dell’Uomo. La visita va prenotata contattando il Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nATTIVITÀ A CICLO CONTINUO – SABATO 26 E DOMENICA 27 SETTEMBRE \nPiccoli\, ma che fame! La storia a fumetti degli elefanti nani della Sicilia\nUn viaggio speciale alla scoperta della dieta degli elefanti nani del Pleistocene della Sicilia. Armati di microscopi\, goniometri e impronte dentarie chi partecipa scopre cosa ci raccontano i loro denti attraverso le tracce di usura lasciate dal cibo\, per costruire un’affascinante storia a fumetti. \nL’attività si svolge dalle ore 10 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 19 \nScopri di più \nPavoni\, leoni e compagnia: quando il look fa la differenza\nChi partecipa impara a riconoscere maschio e femmina di una stessa specie e a capire perché\, in alcune specie\, i due sessi sono morfologicamente diversi tra loro e che funzione hanno strutture talora bizzarre o comunque scomode.  \nL’attività si svolge dalle ore 10 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19 \nScopri di più \nIl motore dei terremoti e la nascita delle montagne\nI terremoti sono il più disastroso fenomeno geologico su scala globale. Oltre ai terremoti naturali\, oggi\, nell’Antropocene\, l’Homo sapiens genera terremoti con le molteplici attività di sfruttamento del territorio e del sottosuolo. Ma queste grosse forze naturali che controllano i terremoti sono anche responsabili della costruzione delle nostre montagne. Chi partecipa gioca con un modello meccanico\, il sistema massa+molla\, che riproduce il motore dei terremoti\, insieme a un modello analogico\, che simula le deformazioni tettoniche che formano le montagne\, e si toccano e annusano frammenti di faglie naturali e prodotte in laboratorio. \nL’attività si svolge dalle ore 10 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 19 \nScopri di più \nToccando l'Africa e annusando l'Asia\nIl percorso accoglie i piccoli e i grandi curiosi attraverso l’esplorazione dei sensi (vista\, tatto\, udito e olfatto)\, offrendo l’opportunità di addentrarsi nelle meraviglie del continente africano e asiatico\, andando a conoscere le storie di alcuni reperti significativi.\n \nL’attività si svolge dalle ore 10 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19 \nScopri di più \nCome un ricercatore\, come un artista\nUn percorso libero e personale per bambine e bambini dagli 8 anni alla scoperta della mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca\, in cui arte e scienza si incontrano e si sfidano attraverso enigmi\, sfide di osservazione e piccole attività creative. Insieme si prova a capire cosa hanno in comune un ricercatore e un artista e cosa si vede davvero in un’immagine al microscopio e nelle opere d’arte. \nL’attività si svolge dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 \nScopri di più  \nEsposizione  Donne\, immagini e idee tra arte e scienza \nUn’esposizione bibliografica interattiva presenta una parte dei materiali discussi nei dialoghi intorno al sistema femminile del sapere\, a disposizione del pubblico nell’aula didattica del Museo. Quali forme assume il sapere per essere riconosciuto come tale? Opere\, trattati\, traduzioni\, libri\, schemi e i materiali su cui hanno lavorato e fatto ricerca\, raccontano le cinque figure femminili: Maria Gaetana Agnesi\, Émilie du Châtelet\, Marina Apollonio\, Rachel Bespaloff e Marie Neurath. \nSabato 26 settembre dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14 alle 19  \nScopri di più  \nTutte le attività a ciclo continuo sono gratuite e non prevedono prenotazione \nCAFFÈ SCIENTIFICI  \nMaria Gaetana Agnesi ed Émilie du Châtelet. Forme della conoscenza tra matematica\, fisica e scrittura\nUn incontro che approfondisce il ruolo delle donne nella scienza a livello internazionale. \nSabato 26 settembre alle ore 15 (45 minuti) \nScopri di più \nMarina Apollonio. Vedere il movimento\, pensare la percezione\nUna discussione su Marina Apollonio\, ideatrice negli anni Settanta di dischi e superfici che destabilizzano lo sguardo\, attraverso opere\, immagini e apparati ottici. \nSabato 26 settembre alle ore 16 (45 minuti) \nScopri di più \nRachel Bespaloff e Marie Neurath. Oltre il limite della parola\nTra libri\, parole e immagini vengono presentate le figure di Rachel Bespaloff\, filosofa che nel 1943 ha misurato la distanza tra il linguaggio e l’esperienza della guerra partendo da una rilettura dell’Iliade\, e Marie Neurath\, che ha sviluppato il metodo Isotype e un sistema di immagini che rende visibili processi e costruzioni scientifiche. \nSabato 26 settembre alle ore 17 (45 minuti) \nScopri di più \nStorie di palme attuali e fossili dai principali giacimenti del Veneto\nLe palme hanno popolato\, nei tempi geologici\, le terre emerse in un momento in cui la storia della Terra ha visto grandi variazioni climatiche\, e i loro resti fossili\, per la loro altezza e dimensione\, rappresentano oggi uno degli spettacoli più emozionanti nelle sale di tanti musei naturalistici. In questa conferenza\, vengono introdotti i principali giacimenti del Veneto e quali tipi di palme si sono adattate in questi antichi e perduti mondi tra i 50 e i 30 milioni di anni fa. \nDomenica 27 settembre alle ore 10.30 (60 minuti) \nScopri di più \nScienza tra pace e guerra\nIn un mondo che sempre più spesso fa la guerra\, la scienza può essere – ed è stata in passato – strumento di pace. \nDomenica 27 settembre alle ore 12 (60 minuti) \nScopri di più \nI caffè scientifici si svolgono su singolo turno e senza prenotazione \nATTIVITÀ SU PRENOTAZIONE – DOMENICA 27 SETTEMBRE \nFrammenti dal Cielo: osservare la materia per interrogare il cosmo\nL’attività invita ad aprirsi alla meraviglia\, alla curiosità e alla capacità di domandare tipiche dell’infanzia da riattivare in un pubblico adulto\, lungo il percorso dedicato al Sistema Terra del Museo della Natura e dell’Uomo.\nIl percorso si apre a occhi chiusi\, con un momento di sintonizzazione affidato interamente all’olfatto per proseguire con una passeggiata silenziosa che attraversa mondi diversi\, tra meteoriti e minerali. Da questo cammino\, chi partecipa raccoglie\, come fosse un piccolo sasso da custodire\, una sola parola o domanda nata dallo stupore dell’osservazione. Il pensiero\, una volta esplorato nel dialogo\, viene tradotto in immagini e in gesti del corpo\, e infine lasciato cadere — letteralmente — in un cratere disegnato a terra\, che resta come traccia visibile e tangibile di ciò che il gruppo ha pensato insieme.\nL’attività mostra come due modi diversi di raccontare la materia possano diventare occasione autentica di pratica filosofica condivisa\, in un intreccio costante tra i sensi\, il corpo\, e il pensiero — critico\, creativo\, valoriale. \nL’attività si svolge dalle ore 14:30 alle 16:00 e dalle 16:30 alle 18 \nScopri e prenota \nPrenotazioni disponibili a partire da mercoledì 16 settembre sul sito science4all.it
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SUMMARY:Science4All 2026 - Notte europea dei ricercatori
DESCRIPTION:Venerdì 25 settembre 2026\, in occasione della Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori\, il Museo della Natura e dell’Uomo è aperto con ingresso gratuito dalle ore 17 alle ore 21 (ultimo ingresso ore 20.30) per ospitare alcune attività di Science4All\, la festa delle scienze in programma dal 25 al 27 settembre. \nAlle ore 17.30 e 19 è in programma la visita guidata su prenotazione Il corpo tra scienza e movimento che esplora\, grazie alla mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca\, la rappresentazione del corpo umano prendendo avvio dalle illustrazioni anatomiche e racconta l’evoluzione dello sguardo scientifico e della sua importanza per la comprensione della struttura del corpo\, i suoi equilibri e le sue trasformazioni. \nA partire dalle ore 18 la visita guidata tematica su più turni su prenotazione Pranzo a casa Cavalli: un viaggio nella cucina rinascimentale conduce alla scoperta dei banchetti di epoca rinascimentale attraverso gli scritti di Marino Cavalli tra musiche\, giochi\, spettacoli e abbondanti e molteplici portate. \nOltre alle visite guidate è in programma\, dalle ore 17.30\, l’attività a ciclo continuo senza prenotazione Mineralogia tattile: le proprietà fisiche dei minerali\, che si sviluppa come un gioco di esplorazione tattile in cui chi partecipa può toccare con mano vari minerali e abbinarli ad oggetti di uso comune grazie all’identificazione delle proprietà fisiche dei minerali. \nLe attività al Museo proseguono anche nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. Prenotazioni disponibili a partire da mercoledì 16 settembre sul sito science4all.it.
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SUMMARY:Come un ricercatore\, come un artista
DESCRIPTION:Sabato 12 e domenica 13 settembre\, il Museo della Natura e dell’Uomo propone Come un ricercatore\, come un artista\, un’attività a ciclo continuo per famiglie con bambine e bambini dai 7 anni\, pensata per esplorare in modo curioso e creativo la mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca\, realizzata dal VIMM – Veneto Institute of Molecular Medicine in occasione del trentesimo anno dalla sua istituzione. \nUn taccuino tra le mani e la curiosità come bussola accompagnano grandi e piccoli in un percorso libero e personale tra le sale della mostra\, dove arte e scienza si incontrano attraverso enigmi\, sfide di osservazione e piccole attività creative. Cosa hanno in comune un ricercatore e un artista? Cosa si vede davvero in un’immagine al microscopio o in un’opera d’arte? Tappa dopo tappa\, il taccuino invita a fermarsi\, osservare forme\, colori e dettagli\, sperimentare diversi punti di vista e\, soprattutto\, farsi domande. \nL’attività è compresa nel biglietto d’ingresso e si svolge a ciclo continuo\, senza prenotazione\, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 di sabato 12 e domenica 13 settembre.
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SUMMARY:Il patto con la Terra
DESCRIPTION:Che si tratti di foreste\, montagne o deserti\, sono solo una manciata i luoghi al mondo a non essere stati abitati e in qualche modo plasmati da Homo sapiens durante gli ultimi 10.000 anni. Con ciascuno di questi territori e i loro ecosistemi\, gli abitanti tradizionali hanno intessuto relazioni\, sviluppando conoscenze e regole perché quelle terre potessero essere casa anche per le relazioni successive. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della Natura\, in programma martedì 8 settembre alle ore 18\, è dedicato alla presentazione del libro Il patto con la Terra (Edizioni Nottetempo) con l’autore Ettore Camerlenghi. \n“Ogni cultura è figlia delle proprie circostanze: storia\, contingenze e particolari adattamenti. Ogni cultura guarda fuori di sé dal centro del suo unico mondo”: è da questa prospettiva che l’autore racconta alcuni dei suoi viaggi per riflettere sulla storia dei popoli indigeni che ha incontrato negli anni\, e sulle loro cosmovisioni indipendenti dallo sguardo occidentale. Passando dall’Amazzonia alle Ande e infine all’Australia\, questo libro unisce il reportage scientifico alla disamina scientifica\, il memoir a una ricerca accurata\, mettendo in luce concezioni del mondo che pongono l’essere umano non al vertice\, ma in stretta relazione con il non-umano. Pur apparentemente isolate\, molte di queste culture e le rispettive ontologie condividono numerosi tratti\, perché la distanza non impedisce una fondamentale intuizione comune: quella di un mondo costruito da forze ed enti interconnessi\, da regole e doveri reciproci tesi a salvaguardare gli ecosistemi\, prima di tutto da noi stessi. È un impegno di cura\, un vero e proprio patto con la Terra. \nL’incontro è l’occasione per cercare le risposte a due interrogativi essenziali: può esistere un nuovo incontro\, più equo\, tra scienza occidentale e scienze indigene? Siamo davvero pronti ad andare oltre\, ad accogliere il messaggio più profondo che altre epistemologie ci offrono? \nL’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nIl patto con la Terra è disponibile presso il bookshop a partire da martedì 8 settembre. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nEttore Camerlenghi\nEttore Camerlenghi è ricercatore in Ecologia del comportamento animale e Conservazione della natura. Alterna periodi di ricerca in Australia a spedizioni sulle Ande e in Amazzonia. Collabora\, tra le altre testate\, con Il Tascabile\, MicroMega\, il manifesto\, The Conversation e DinamoPress. Il patto con la Terra è il suo primo libro. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile con il Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Osservare per conoscere. Dalla medicina moderna alla ricerca contemporanea
DESCRIPTION:Mercoledì 2 settembre 2026\, a partire dalle ore 19\, è in programma una visita guidata\, su più turni\, con partenza da Palazzo del Bo\, sede storica dell’Università di Padova\, e visita guidata alla mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca\, allestita presso il Museo della Natura e dell’Uomo. \nIl percorso attraversa cinque secoli di storia del pensiero scientifico\, dalla nascita della medicina e della scienza moderna a Palazzo del Bo\, alle frontiere della ricerca molecolare nelle immagini dell’esposizione al Museo della Natura e dell’Uomo. Un viaggio che mostra come la tensione tra intuizione e metodo\, tra immagine scientifica e rappresentazione artistica abbia da sempre animato lo sviluppo della ricerca. \nGli spazi di Palazzo del Bo\, tra i quali il Teatro Anatomico\, il primo teatro anatomico stabile al mondo inaugurato nel 1595\, l’Aula Magna e la Sala dei Quaranta\, che custodisce la cattedra di Galileo\, raccontano il ruolo dell’Università di Padova nella nascita della scienza moderna. In questi luoghi\, l’osservazione diretta della natura e del corpo diventa metodo di conoscenza\, e lo studio della forma si apre alla comprensione delle variazioni\, alterazioni e trasformazioni del corpo umano. \nLa visita guidata alla mostra prende avvio dalle illustrazioni anatomiche\, primo linguaggio visivo della scienza\, attraverso cui il corpo umano è stato osservato\, studiato e rappresentato. Dal disegno anatomico cinquecentesco alle immagini della ricerca contemporanea\, il percorso racconta come lo sguardo scientifico sia stato uno strumento fondamentale per comprendere la struttura del corpo\, i suoi equilibri e le sue trasformazioni. \nIl percorso collega due luoghi simbolo del circuito Padova città della Scienza\, che consente di ripercorrere le tappe della nascita della scienza moderna in città. \nIl biglietto (tariffa intera 15 euro\, tariffa speciale giovani under 26 e abbonati al Museo della Natura e dell’Uomo 10 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria del Museo della Natura e dell’Uomo. Lo spostamento tra le due sedi avviene a piedi. \nAcquista – ore 19 (evento al completo)Acquista – ore 19.30 (evento al completo)Acquista – ore 20Acquista – ore 20.30
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SUMMARY:Notturni Padovani- tra Arte\, vie d’Acqua e Sapori 2026
DESCRIPTION:I Notturni Padovani – tra Arte\, vie d’Acqua e Sapori 2026\, offrono numerose esperienze e opportunità di scoprire le eccellenze del territorio attraverso un ricco programma di eventi che comprende visite guidate\, escursioni a piedi\, in battello e in barche a remi\, appuntamenti musicali e degustazioni gastronomiche. \nNell’ambito di questa iniziativa il Museo della Natura e dell’Uomo offre la possibilità\, nel mese di agosto\, di partecipare a delle visite guidate serali della durata di 90 minuti. Il primo appuntamento è in programma venerdì 7 agosto\, mentre il secondo si tiene venerdì 21 agosto\, entrambi dalle ore 18 alle ore 19.30. \nPer partecipare alle visite guidate serali è necessario acquistare il biglietto online sulla pagina del sito dedicata alla rassegna. \nSi ricorda che è sempre possibile prenotare le visite guidate organizzate dal Museo\, che si svolgono il sabato\, la domenica e nei giorni festivi alle ore 11\, 15 e 17. La visita va prenotata telefonando o scrivendo al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it).
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SUMMARY:Notturni Padovani- tra Arte\, vie d’Acqua e Sapori 2026
DESCRIPTION:I Notturni Padovani – tra Arte\, vie d’Acqua e Sapori 2026\, offrono numerose esperienze e opportunità di scoprire le eccellenze del territorio attraverso un ricco programma di eventi che comprende visite guidate\, escursioni a piedi\, in battello e in barche a remi\, appuntamenti musicali e degustazioni gastronomiche. \nNell’ambito di questa iniziativa il Museo della Natura e dell’Uomo offre la possibilità\, nel mese di agosto\, di partecipare a delle visite guidate serali della durata di 90 minuti. Il primo appuntamento si tiene venerdì 7 agosto\, dalle ore 18 alle ore 19.30. \nPer partecipare alle visite guidate serali è necessario acquistare il biglietto online sulla pagina del sito dedicata alla rassegna. \nUna seconda visita guidata serale\, che si svolge con le stesse modalità\, è in programma anche venerdì 21 agosto 2026\, alle ore 18. \nSi ricorda che è sempre possibile prenotare le visite guidate organizzate dal Museo\, che si svolgono il sabato\, la domenica e nei giorni festivi alle ore 11\, 15 e 17. La visita va prenotata telefonando o scrivendo al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it).
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SUMMARY:Dalle piante alla scienza: tra natura\, medicina e arte
DESCRIPTION:Mercoledì 29 luglio 2026 è in programma una visita guidata\, su più turni a partire dalle ore 19\, all’Orto botanico e alla mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca presso il Museo della Natura e dell’Uomo. \nAttraverso un dialogo tra discipline e linguaggi diversi\, la natura e gli esseri umani vengono osservati da prospettive complementari\, da quella scientifica dell’Orto botanico\, con i suoi esemplari di erbe medicinali\, a quella suggestiva e interpretativa delle opere in mostra al Museo della Natura e dell’Uomo\, che indagano la percezione e lo studio del corpo umano dal XVI secolo a oggi. \nLa visita guidata parte dall’Orto botanico e offre l’occasione di esplorare la rappresentazione della natura e del corpo umano a partire dal Cinquecento\, secolo che ha visto non solo la fondazione dell’Orto botanico per lo studio delle piante medicinali ma anche l’inizio dell’indagine sul corpo umano con nuovi strumenti e approcci\, aprendo la strada alla scienza moderna. Fino ad allora le illustrazioni botaniche erano l’unica fonte per riconoscere e utilizzare correttamente le piante e le erbe medicinali\, portando però a errori di identificazione; ed è per questa ragione che\, su richiesta di Francesco Bonafede\, nel 1545 viene fondato l’Orto dei semplici.\nProprio negli stessi anni Andrea Vesalio\, docente dello Studio padovano\, pubblica il celebre De humani corporis fabrica\, rivoluzionando l’illustrazione scientifica e la conoscenza dell’anatomia umana\, come si può ammirare nel volume. La mostra mette in relazione opere d’arte\, immagini anatomiche e ricostruzioni digitali\, grazie anche all’esperienza immersiva tra immagini\, luce e materia della grande installazione multimediale site specific realizzata da Stefano Gargiulo di Kaos Produzioni. \nIl percorso collega due luoghi simbolo del circuito Padova città della Scienza\, che consente di ripercorrere le tappe della nascita della scienza moderna in città. \nIl biglietto (tariffa intera 15 euro\, tariffa speciale giovani under 26 e abbonati all’Orto botanico 10 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria dell’Orto botanico. La tariffa comprende anche lo spostamento in tram dall’Orto botanico al Museo della Natura e dell’Uomo. \nL’evento si tiene in parte all’aperto anche in caso di pioggia. \nAcquista – ore 19Acquista – ore 19.30Acquista – ore 20Evento al completo – ore 20.30
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SUMMARY:Dalle piante alla scienza: tra natura\, medicina e arte
DESCRIPTION:EVENTO RINVIATO A GIOVEDÌ 2 LUGLIO\nMercoledì 1 luglio 2026 è in programma una visita guidata\, su più turni a partire dalle ore 19\, all’Orto botanico e alla mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca presso il Museo della Natura e dell’Uomo. \nAttraverso un dialogo tra discipline e linguaggi diversi\, la natura e gli esseri umani vengono osservati da prospettive complementari\, da quella scientifica dell’Orto botanico\, con i suoi esemplari di erbe medicinali\, a quella suggestiva e interpretativa delle opere in mostra al Museo della Natura e dell’Uomo\, che indagano la percezione e lo studio del corpo umano dal XVI secolo a oggi. \nLa visita guidata parte dall’Orto botanico e offre l’occasione di esplorare la rappresentazione della natura e del corpo umano a partire dal Cinquecento\, secolo che ha visto non solo la fondazione dell’Orto botanico per lo studio delle piante medicinali ma anche l’inizio dell’indagine sul corpo umano con nuovi strumenti e approcci\, aprendo la strada alla scienza moderna. Fino ad allora le illustrazioni botaniche erano l’unica fonte per riconoscere e utilizzare correttamente le piante e le erbe medicinali\, portando però a errori di identificazione; ed è per questa ragione che\, su richiesta di Francesco Bonafede\, nel 1545 viene fondato l’Orto dei semplici.\nProprio negli stessi anni Andrea Vesalio\, docente dello Studio padovano\, pubblica il celebre De humani corporis fabrica\, rivoluzionando l’illustrazione scientifica e la conoscenza dell’anatomia umana\, come si può ammirare nel volume. La mostra mette in relazione opere d’arte\, immagini anatomiche e ricostruzioni digitali\, grazie anche all’esperienza immersiva tra immagini\, luce e materia della grande installazione multimediale site specific realizzata da Stefano Gargiulo di Kaos Produzioni. \nIl percorso collega due luoghi simbolo del circuito Padova città della Scienza\, che consente di ripercorrere le tappe della nascita della scienza moderna in città. \nPer partecipare all’evento sono richiesti la prenotazione online\, tramite form (disponibile a questa pagina)\, e l’acquisto del biglietto d’ingresso. Il biglietto (tariffa intera 15 euro\, tariffa speciale giovani under 26 e abbonati all’Orto botanico 10 euro) è acquistabile il giorno dell’evento presso la biglietteria dell’Orto botanico\, aperta per l’occasione fino alle ore 21. La tariffa comprende anche lo spostamento in tram dall’Orto botanico al Museo della Natura e dell’Uomo. \nL’evento si tiene in parte all’aperto\, anche in caso di pioggia\, è consigliabile pertanto munirsi di repellente antizanzare.
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SUMMARY:Ossa di drago\, lingue di pietra e altri abbagli
DESCRIPTION:Scoperte\, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia\n\nEcco\, questo libro è la storia del “prima”\, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T. rex\, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio)\, ma potreste imbattervi in ciclopi\, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso\, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati\, anzi\, a perdervi nei meandri degli errori\, dei percorsi alternativi\, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della Natura\, in programma venerdì 26 giugno alle ore 18\, è dedicato alla presentazione del libro Ossa di drago\, lingue di pietra e altri abbagli (Codice Edizioni) con l’autore Diego Sala\, un viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo degli errori e dei miti che hanno preceduto la nascita della palentologia odierna. \nUn pomeriggio di duecentomila anni fa\, durante una perlustrazione lungo i pendii rocciosi di una collina\, un esemplare di uomo di Neanderthal nota una conchiglia all’interno di una pietra. È allora che l’umanità tenta per la prima volta di spiegare il significato dei fossili.\nOggi\, grazie alla paleontologia\, siamo abituati a vedere fossili nei musei\, a leggere dei loro ritrovamenti e a vedere creature del passato ricostruite a partire da questi resti sepolti. Dietro questa familiarità si nasconde però una lunga storia: prima dell’Ottocento\, quando la paleontologia ancora non esisteva\, il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre\, errori madornali\, felici intuizioni e colpi di fortuna. \nUn’occasione per scoprire i lati più inediti della storia dei fossili\, popolati da ciclopi\, giganti e draghi\, invitando i lettori a perdersi nei meandri degli errori\, dei percorsi alternativi\, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia. \nL’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nOssa di drago\, lingue di pietra e altri abbagli è disponibile presso il bookshop a partire da venerdì 26 giugno. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nDiego Sala\nDiego Sala si occupa da più di vent’anni di divulgazione scientifica\, unendo la sua passione per il teatro a quella per la storia naturale. È giornalista pubblicista\, e ha collaborato con Il Giorno e La Nazione. È stato caporedattore della rivista ArteIN e ha contribuito a illustrare alcuni libri per ragazzi editi da DeAgostini\, a tema dinosauri. Attualmente lavora al Museo delle Scienze di Trento\, dove progetta e realizza eventi per il pubblico sui temi dell’evoluzione e della biodiversità. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile con il Tram o con il servizio sostitutivo\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Visita al cantiere di restauro dello scalone di Palazzo Cavalli
DESCRIPTION:Venerdì 26 giugno e venerdì 24 luglio 2026 sono in programma due visite ai cicli affrescati di Palazzo Cavalli\, con l’introduzione a cura di Chiara Marin\, conservatrice del Patrimonio storico artistico di Ateneo\, e con la possibilità di accedere a una parte del cantiere di restauro del Palazzo. \nEretto alla metà del XVI secolo per volere dell’omonima famiglia\, Palazzo Cavalli ha mantenuto nel tempo la sua struttura cinquecentesca con una distribuzione equilibrata degli ambienti che si corrispondono tra i due piani. A partire dal XVII secolo\, diverse maestranze furono chiamate per realizzare la splendida decorazione a fresco e stucco\, tuttora conservata. \nLo scalone e gli ambienti del piano nobile sono oggetto di un importante lavoro di restauro\, iniziato a ottobre 2025 e tuttora in corso. \nLo scalone monumentale di Palazzo Cavalli\, opera di maestranze emiliane\, presenta una balaustra con colonnine tornite e putti e finte architetture. La quadratura pittorica\, caratterizzata da un cromatismo cangiante e da figure di cesari e muse\, fu pensata per accompagnare il visitatore in un’ascesa spirituale. \nDurante le visite i partecipanti possono vedere in anteprima i risultati degli interventi di pulitura e restauro che hanno interessato alcune pareti dello scalone\, rivelando scoperte inattese. \nLe visite sono riservate ai soli maggiorenni e si tengono su tre turni\, alle ore 13\, 13.30 e 14. \nLa partecipazione è gratuita\, previa registrazione tramite form di iscrizione\, e non comprende la visita completa del Museo. \nAi partecipanti è richiesto: \n– di indossare scarpe chiuse\, comode e senza tacchi; \n– di non portare con sé borse o zaini ingombranti. Eventuali oggetti voluminosi dovranno essere lasciati in biglietteria prima dell’inizio della visita; \n– di firmare\, in loco e prima di accedere all’area di cantiere\, una dichiarazione di assunzione responsabilità in relazione ai rischi connessi alla visita; \n– di indossare eventuali dispositivi di protezione individuale forniti dal personale. \nSi comunica che il percorso prevede di percorrere a piedi parte dello scalone e non è pertanto accessibile a persone con disabilità motoria.
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SUMMARY:La caverna Pocala racconta
DESCRIPTION:Orsi delle caverne e Neanderthal tra Ottocento e nuove scoperte\nMercoledì 24 giugno alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperta Deborah Arbulla dedicato alla caverna Pocala\, scoperta nel 1893 dal prof. Moser\, insegnante di scienze al ginnasio tedesco di Trieste\, e dal suo allievo G.A. Perko. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia Mariagabriella Fornasiero\, seguita da un approfondimento in Museo. \nDiventata famosa per il ritrovamento di migliaia di resti di orso delle caverne\, la caverna Pocala è stata oggetto di numerose campagne di scavo tra Ottocento e Novecento che hanno visto coinvolti anche direttori di musei e collezionisti. Tra questi Carlo Marchesetti\, che agli inizi del XX secolo ha scoperto un cranio di orso delle caverne con una cuspide di selce conficcata\, ed Eugenio Neumann che riuscì a recuperare\, nell’arco di un decennio\, 248 crani e 27 scheletri di orso. \nAd oltre un secolo dalla scoperta della caverna\, si aprono oggi nuove teorie sugli abitanti di questo luogo\, tra cui l’uomo di Neanderthal e le sue interazioni con l’orso delle caverne. Le recenti indagini condotte nel sito e sui reperti in esso rinvenuti aiuteranno a formulare nuove ipotesi sull’età del sito e sull’evoluzione e la successione stratigrafica del paleoambiente. \nSegue l’osservazione degli orsi delle caverne nella Galleria dei grandi vertebrati condotta dalla relatrice\, mentre la conservatrice delle collezioni Mariagabriella Fornasiero guida un approfondimento dedicato alla dieta degli orsi delle caverne\, grazie anche all’esposizione di alcuni esemplari di denti e mandibole. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nDeborah Arbulla\nConservatrice del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e dottore di ricerca in Paleontologia. Svolge attività di ricerca nel campo della paleontologia del Carso triestino\, in particolare sulla Caverna Pocala e in passato sul sito a dinosauri del Villaggio del Pescatore. Si occupa di conservazione e valorizzazione del patrimonio museale ed è impegnata da anni nella divulgazione scientifica e nello sviluppo di progetti di accessibilità e inclusione culturale. \nIscrizioni \n\n\n\n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
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SUMMARY:In alto mare
DESCRIPTION:Il Mediterraneo è uno dei luoghi a più alta densità di biodiversità nel mondo\, un mare relativamente piccolo che ospita una straordinaria varietà di specie e habitat. In queste acque si incontrano mondi diversi: acque profonde e canyon sottomarini\, correnti che mescolano l’influenza atlantica con quella mediterranea\, zone di grande produttività che attirano e sostengono la vita. \nGuida pratica per piccoli navigatori lungo le rotte dei giganti marini\nSabato 23 maggio alle ore 15.30 il Museo della Natura e dell’Uomo ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura KIDS. Bambine e bambini salpano per un viaggio nel Mediterraneo alla scoperta di balene\, delfini\, tartarughe e uccelli marini\, seguendo le tracce dei ricercatori che ogni giorno osservano e studiano il mare. \nElisabetta Mitrovic\, autrice del libro In alto mare (Topipittori)\, accompagna i piccoli partecipanti lungo le rotte percorse dai cetacei attraverso giochi\, strumenti di osservazione e attività creative. Bussole e goniometri diventano occasioni per esplorare il mare come veri studiosi: osservare il vento e le onde\, orientarsi\, prendere misure e raccogliere indizi per conoscere meglio gli animali che abitano il Mediterraneo. \nQuanto può essere lunga una balenottera? E quanto piccolo sembra un delfino accanto a lei? Tra nastri\, misure e confronti\, i piccoli partecipanti scoprono le sorprendenti dimensioni dei cetacei del Mediterraneo. Fotografie marine\, binocoli di carta\, sagome e colori diventano strumenti per osservare\, immaginare e creare attraverso attività di disegno e sperimentazione ispirate alle creature del mare. \nL’evento ha una durata di 90 minuti\, è pensato per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni ed è compreso nel biglietto di ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione online. \nElisabetta Mitrovic\nHa studiato scienze naturali all’università\, ma si è specializzata in educazione ambientale. Da ormai venticinque anni accompagna adulti e bambini a osservare la natura con i suoi occhi. Ha iniziato lavorando nelle oasi WWF\, con campi scuola\, campi estivi e visite guidate; successivamente ha lavorato per diversi anni nei laboratori di educazione ambientale della Regione Lazio occupandosi di comunicazione ambientale e formazione di educatori e insegnanti. Da qualche anno lavora come libera professionista collaborando con parchi\, cooperative e associazioni che si occupano di educazione e comunicazione per la conservazione della natura\, anche attraverso progetti europei come gli ERASMUS e LIFE. Parallelamente\, si è dedicata al disegno\, dove i suoi strumenti sono l’acquerello\, la tempera\, le matite\, i gessi\, le chine. Il suo segno segue i ritmi della natura\, le forme degli animali\, gli attimi di bellezza selvatica che osserva da lontano con un cannocchiale. Oggi è anche una illustratrice naturalistica che lavora come libera professionista per case editrici\, per la direzione Ambiente della Regione Lazio e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta. \nIscrizioni \n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
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SUMMARY:Ambra\, uno scrigno fossilizzato
DESCRIPTION:Tra storia geologica\, gioielli e amuleti\nMercoledì 20 maggio alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Guido Roghi dedicato all’ambra\, preziosa testimonianza della storia naturale del nostro pianeta. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia Mariagabriella Fornasiero\, seguita da un approfondimento in Museo. \nL’ambra nasce dalla fossilizzazione della resina prodotta da alcune specie vegetali e rappresenta uno dei più affascinanti materiali naturali conosciuti dall’uomo fin dalla preistoria\, utilizzato come gioiello\, amuleto e medicamento. Celebre è quella proveniente dal Mar Baltico\, ma ritrovamenti di resine fossili sono documenta­­ti in numerose località del mondo\, a partire dal Carbonifero\, ovvero oltre 320 milioni di anni fa. \nNel corso degli ultimi decenni\, le resine fossili sono state al centro di numerose ricerche internazionali condotte attraverso analisi chimico-fisiche su campioni provenienti da diversi continenti. Questi studi approfondiscono il valore dell’ambra non solo dal punto di vista geologico e paleontologico\, ma anche per gli aspetti legati alla medicina\, all’entomologia e alla ricostruzione dei climi del passato. Particolare attenzione è dedicata all’ambra del Triassico delle Dolomiti\, una delle più antiche al mondo\, rinvenuta nei pressi di Cortina d’Ampezzo e risalente a circa 233 milioni di anni fa. Il suo studio ha contribuito a comprendere antichi eventi climatici e ambientali\, offrendo importanti chiavi di lettura anche per interpretare le trasformazioni ecologiche contemporanee. \nSegue una visita alla Sala delle Palme\, dove per l’occasione sono esposti alcuni esemplari\, condotta dal relatore e dedicata a un approfondimento sull’ambra delle Dolomiti e di Vernasso. La conservatrice delle collezioni Mariagabriella Fornasiero\, invece\, presso la sala Rocce e fossili guida un approfondimento dedicato ai processi di fossilizzazione\, grazie anche all’esposizione di alcuni esemplari di ambra. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nGuido Roghi\nLaureato in Scienze geologiche\, dottorato di ricerca in Scienze della Terra presso l’Università di Padova\, attualmente ricercatore presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). I suoi argomenti di studio sono la geologia stratigrafica e la paleobotanica. Da molti anni si occupa dello studio dell’ambra proveniente da diverse parti del mondo come Francia\, Spagna\, Canada\, Birmania e Australia. Socio della Società Geologica Italiana\, della Società Paleontologica Italiana e\, come cultore di storia della geologia\, della Società Italiana di Storia della Scienza e della International Commission on the History of Geological Sciences (INHIGEO). Ha pubblicato più di 150 lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali.
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SUMMARY:Predatore della notte
DESCRIPTION:Storia naturale del barbagianni e dei pericoli per la sua sopravvivenza\nVenerdì 17 aprile alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Stefano Mazzotti\, un’occasione per esplorare la biologia\, il comportamento e le criticità ambientali che influenzano la conservazione del barbagianni nel nostro territorio. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dal tecnico delle collezioni antropologiche e zoologiche Salvatore Restivo\, seguita da un approfondimento in Museo. \nIn Italia il barbagianni\, Tyto alba\, è un rapace notturno diffuso soprattutto nella Pianura Padana. Questo affascinante predatore ha però subito negli ultimi decenni un forte declino\, stimato tra il 20% e il 50% della popolazione\, a causa del disturbo antropico\, del traffico stradale\, della progressiva scomparsa degli edifici rurali abbandonati e dell’uso di pesticidi\, in particolare insetticidi e rodenticidi. \nPredatore altamente specializzato a catturare piccoli mammiferi come roditori e insettivori\, il barbagianni è dotato di un apparato uditivo finissimo e di una caratteristica maschera facciale\, formata da fitte penne rigide che convogliano le onde sonore verso le orecchie. Il suo volo\, estremamente silenzioso grazie alla struttura delle penne\, gli consente di cacciare con grande efficacia piccoli mammiferi come toporagni\, arvicole e topi\, svolgendo un ruolo importante negli equilibri degli ecosistemi. \nIn questo contesto si inseriscono le ricerche condotte dal Museo di Storia naturale di Ferrara\, in collaborazione con il Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna e l’Università di Ferrara\, che indagano l’alimentazione del barbagianni mettendo a confronto dati raccolti fin dagli anni Settanta del secolo scorso. Questi studi permettono di analizzare le dinamiche tra predatore e prede e di comprendere meglio i rischi legati ai cambiamenti ambientali e climatici. \nSegue una visita alla sala Uccelli\, condotta dal tecnico delle collezioni e dedicata ai rapaci\, accompagnata da un approfondimento guidato dal relatore in sala didattica\, dedicato all’alimentazione del barbagianni\, che sarà possibile scoprire osservando al microscopio stereoscopico dei boli alimentari\, noti come borre. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nStefano Mazzotti\nStefano Mazzotti è laureato in Scienze naturali all’Università di Parma; dal 2012 al 2025 è stato direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara. Svolge ricerche in collaborazione con Università e CNR sulla tassonomia\, distribuzione\, ecologia di comunità e le popolazioni in ambito zoologico\, in particolare su anfibi\, rettili e piccoli mammiferi. Ha effettuato spedizioni scientifiche in Amazzonia in progetti di ricerca per la descrizione di nuove specie di anfibi. Collabora con parchi\, riserve ed enti pubblici per lo studio e la conservazione della fauna. È docente (Adjunct Professor) al corso di laurea di biologia evoluzionistica all’Università di Ferrara e al master della Comunicazione Scientifica – CoSe dell’Università di Parma. È autore di oltre 150 pubblicazioni di carattere scientifico specialistico e divulgativo in riviste nazionali e internazionali. È membro dell’Accademia delle Scienze di Ferrara e delegato nazionale del WWF per l’Emilia-Romagna. Scrittore saggista scientifico\, fra le sue opere più recenti ha pubblicato per Codice Edizioni il saggio Esploratori perduti. Storie dimenticate di naturalisti italiani di fine Ottocento (2023) e per il Mulino Meravigliose creature. La diversità della vita come non la conosciamo (2024).
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SUMMARY:I vagabondi del mare
DESCRIPTION:Le tante vite del plancton\, tra bioluminescenza\, equilibri ecologici e cambiamento climatico\n\nUn concentrato di vita in polvere. Ma una polvere che ha bocche\, che ha zampe\, o che è in grado di fare la fotosintesi. […] Una polvere in continuo movimento\, non solo dato dalla forza delle correnti\, ma spesso ottenuto attraverso stratagemmi evoluzionistici che creano migrazioni traslucide. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della Natura\, in programma martedì 7 aprile alle ore 18\, è dedicato alla presentazione del libro I vagabondi del mare (Codice Edizioni) con l’autrice Giorgia Bollati\, un viaggio alla scoperta dell’affascinante micromondo del plancton. \nSono nel mare\, nei fiumi\, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua\, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati\, fluttuano leggeri\, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri\, virus e alghe\, ma anche meduse\, pesci\, crostacei e altri invertebrati. Dal greco planktós\, che significa “vagabondo”\, “errante”\, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali\, piante o microbi alla base della piramide alimentare\, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta.  \nL’incontro propone un’immersione  in questo micromondo dal fascino alieno\, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente\, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti\, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema\, sulla nostra economia e sulla nostra cultura. \nL’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nI vagabondi del mare è disponibile presso il bookshop a partire da martedì 7 aprile. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nGiorgia Bollati \nGiorgia Bollati è una giornalista specializzata in tematiche ambientali e scientifiche\, collabora con il “Corriere della Sera” sulle pagine di “Pianeta 2030”. Ha scritto anche per “Sette”\, “L’Economia”\, firmando articoli su economia circolare\, biodiversità\, clima ed energia rinnovabile.  \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Le arti delle pietre
DESCRIPTION:Tra poesia\, pittura e racconti \nMercoledì 25 marzo alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Gian Carlo Parodi\, dedicato al fascino delle pietre tra scienza e arte. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dal conservatore della collezione di mineralogia Simone Molinari\, seguita da un approfondimento in Museo. \nRocce e minerali non sono soltanto oggetti di studio per la scienza: fin dall’antichità hanno affascinato artisti\, scrittori e collezionisti per la loro sorprendente bellezza. Le “fantasmagorie” di agate\, diaspri e septarie sono all’origine della prosa dello scrittore e saggista Roger Caillois\, mentre i paesaggi minerali della Toscana hanno suggestionato poeti come Pablo Neruda e pittori tra Sei e Settecento\, tra cui Filippo Napoletano e Antonio Tempesta. \nTra queste meraviglie naturali\, l’agata occupa un posto speciale. Questa varietà di quarzo microcristallino si presenta in una straordinaria molteplicità di colori e forme: le sue bande parallele o concentriche generano disegni astratti che ricordano paesaggi\, architetture o trame fantastiche. In queste strutture minerali\, nate da processi geologici lenti e complessi\, sembra celarsi quel mistero che Caillois riconosceva nelle pietre\, quando scriveva di «pietre nude\, fascino e gloria\, dove si nasconde e allo stesso tempo si svela un mistero\, più lento\, più vasto e più grave del destino di una specie in transito». \nIn questo intreccio tra natura e immaginazione si inserisce l’incontro con Gian Carlo Parodi\, che propone un percorso tra scienza\, storia e sguardo artistico\, rivelando come si formano queste “stranezze” di natura minerale e mostrando come le forme e i colori delle pietre abbiano stimolato nel tempo tanto la curiosità dei naturalisti quanto l’ispirazione di artisti e scrittori. \nSegue un approfondimento in alcune sale del Museo\, condotto dal conservatore della collezione di mineralogia e dedicato alla pietra paesina e ad altri esemplari\, insieme a un intervento del relatore davanti a una selezione di agate artistiche\, esposta per l’occasione e proveniente dalla sua collezione privata. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nGian Carlo Parodi \nGian Carlo Parodi è geologo e mineralogista italiano. Fino al 1996 ha ricoperto il ruolo di conservatore di mineralogia presso l’Università di Roma “La Sapienza” e successivamente di professore associato di mineralogia presso il Musée National d’Histoire Naturelle di Parigi\, incarico che ha mantenuto fino al 2025. La sua attività professionale si concentra principalmente sulla mineralogia\, l’identificazione di nuove strutture cristalline e la mineralogia sistematica. Un contributo particolarmente significativo alla comunità scientifica internazionale è rappresentato dalla scoperta e descrizione di 15 nuove specie mineralogiche con particolare attenzione ai minerali delle terre rare\, un campo di ricerca complesso e di grande interesse sia scientifico che applicativo. Lavorando in ambito museale\, ha saputo coniugare ricerca accademica e divulgazione al grande pubblico\, curando l’organizzazione di diverse mostre temporanee e permanenti.
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SUMMARY:Università svelate 2026
DESCRIPTION:Venerdì 20 marzo\, in occasione della Giornata nazionale delle università italiane\, il Museo partecipa con tutta l’Università di Padova all’iniziativa “Università svelate”: una giornata dedicata alla celebrazione del sapere e dell’istruzione\, un momento di condivisione con la cittadinanza del patrimonio scientifico e culturale. \nIl Museo della Natura e dell’Uomo vi prende parte con una serie di approfondimenti tematici condotti dai conservatori e tecnici delle collezioni: un’occasione da non perdere per visitare alcune parti del percorso museale guidati da specialisti. \n\nUltime notizie dalla Preistoria (ore 18\, 19 e 20.30)\nPartendo dal Teatro dell’evoluzione umana\, passando dalle sale dedicate ad Al-Khiday e all’Antico Egitto per arrivare fino alla sala di Ledro e le palafitte\, la visita ripercorre le tappe dei più recenti studi e delle scoperte emerse negli ultimi anni in ambito preistorico\, con un focus sugli ambiti d’indagine sviluppati dai ricercatori dell’Università di Padova.\nConservatore della collezione di antropologia: Nicola Carrara \n\nNuove storie dal cosmo e dal pianeta Terra (ore 18\, 19 e 20.30)\nLa visita guida alla scoperta delle più recenti acquisizioni del Museo\, con alcuni straordinari esemplari mineralogici e meteoriti: dalla Erg Chech 002\, la più antica roccia vulcanica del Sistema Solare\, all’affascinante fossile mineralizzato di Mercenaria permagna\, fino alla Guastoniite-Y\, minerale dedicato ad Alessandro Guastoni\, per 16 anni conservatore delle collezioni mineralogiche patavine. Un’occasione unica per approfondire i processi geologici che hanno plasmato il Sistema Solare\, comprendere il valore scientifico delle collezioni e condividere l’emozionante racconto di miliardi di anni di evoluzione.\nConservatore della collezione di mineralogia: Simone Molinari\n \n\nIl bradipo gigante nascosto e altri mammiferi sudamericani (ore 18.15\, 19.15 e 20.45)\nGrazie a un recente studio\, il Museo ha scoperto di possedere i resti di un bradipo gigante (megaterio) scavato in Perù alla fine degli anni Settanta. Un “nuovo” fossile che viene illustrato al pubblico\, insieme ad altri resti di vertebrati sudamericani\, parte di una fauna di mammiferi unica al mondo. L’America del Sud fu infatti una super isola nella quale si sviluppò una fauna endemica\, con poche affinità con il resto del mondo\, per un lungo lasso di tempo\, dal Cretaceo Superiore (100 milioni di anni fa) fino alla chiusura dell’istmo di Panama (4 milioni di anni fa)\, quando iniziò uno scambio tra la fauna del Nord e del Sud che portò all’estinzione di molte specie.\nConservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia: Mariagabriella Fornasiero\nTecnico delle collezioni di geologia e paleontologia: Letizia Del Favero \n\nAnimali sotto indagine (ore 18.15\, 19.15 e 20.45)\nCoralli\, delfini\, squali\, pesci sega e ancora orsi\, lupi\, linci… Una passeggiata ‘dentro la Natura’ tra gli animali che abitano gli ambienti acquatici e quelli terrestri. La visita si snoda tra la Sala del Mare e la Galleria dei mammiferi (ma non solo) e si focalizza sugli esemplari recentemente oggetto di analisi da parte di ricercatori italiani e stranieri.\nConservatrice della collezione di zoologia: Marzia Breda\nTecnico delle collezioni zoologiche e antropologiche: Salvatore Restivo \nLa visita guidata ha una durata di quarantacinque minuti\, la partecipazione è gratuita\, su prenotazione tramite form online (cliccando il titolo della visita guidata)\, e non prevede la visita completa del Museo.
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SUMMARY:Minerali critici
DESCRIPTION:La sostenibilità passa per i diritti umani\nMartedì 17 marzo\, alle ore 21\, il Museo della Natura e dell’Uomo presenta un nuovo appuntamento pensato per avvicinare il pubblico a tematiche di attualità e alle sfide che l’umanità si trova ad affrontare nel momento presente. \nLa crescente domanda di tecnologie digitali e soluzioni per la transizione energetica ha generato un rinnovato interesse per materie prime come litio\, terre rare e rame\, che assieme a un’altra trentina di elementi e minerali rientrano nella lista delle materie prime considerate critiche dall’Unione Europea. Garantirne una fornitura costante è una questione di sicurezza economica e un passaggio obbligato nel percorso di decarbonizzazione e digitalizzazione. \nTuttavia\, dietro la loro estrazione si intrecciano questioni complesse di geologia\, diritti umani\, giustizia ambientale e responsabilità d’impresa. Le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche minerali infatti spesso sollevano interrogativi su condizioni di lavoro\, sfruttamento minorile\, accesso all’acqua\, inquinamento\, impatti ambientali e diritti delle comunità locali. \nIn questa conferenza divulgativa\, organizzata nell’ambito del progetto Arqus “Critical Raw Material Days”\, Paolo Nimis\, geologo docente di Giacimenti minerari del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova\, e Gabriella Salviulo\, geologa docente di Mineralogia del medesimo dipartimento e già direttrice del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”\, forniscono dati aggiornati per spiegare in che senso sono critiche queste materie prime e illustrano casi studio per comprendere come governi\, imprese e consumatori possano contribuire a filiere più trasparenti e responsabili. Invece di generare nuove diseguaglianze\, la nuova domanda di minerali e materie prime critiche può diventare un’opportunità di sviluppo equo e sostenibile. Modera l’incontro Francesco Suman\, giornalista scientifico de Il Bo Live. \nPrima dell’incontro e al termine è possibile osservare dal vivo alcuni alcuni campioni di minerali contenenti materie prime critiche\, provenienti da miniere italiane e straniere. \nL’evento si tiene in Auditorium e la partecipazione è gratuita\, previa registrazione tramite il form di iscrizione. La partecipazione alla conferenza non comprende la visita al Museo. \nPaolo Nimis\nPaolo Nimis è professore ordinario di Georisorse minerarie presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. La sua attività di ricerca ha riguardato i giacimenti a solfuri metallici in ambiente oceanico e i loro analoghi antichi preservati nelle masse continentali\, lo studio dei diamanti naturali provenienti dal mantello terrestre e\, più recentemente\, l’esplorazione delle risorse di materie prime critiche. Le sue ricerche integrano lavoro sul campo e tecniche analitiche avanzate per la caratterizzazione dei materiali geologici e la comprensione dei processi di formazione dei giacimenti. \nGabriella Salviulo\nGabriella Salviulo è professoressa Associata di Mineralogia presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Ha dedicato la sua carriera alla ricerca mineralogica e cristallografica. Le sue ricerche spaziano dallo studio dei minerali delle rocce all’archeometria\, fino alla caratterizzazione di nanomateriali innovativi\, come nanoparticelle di maghemite per la bonifica delle acque e il recupero di metalli. Più recentemente ha sviluppato un nuovo filone di ricerca sulle relazioni tra risorse minerali e diritti umani\, coniugando scienza\, sostenibilità e impegno sociale. \nArqus European University Alliance\nL’Alleanza universitaria europea Arqus riunisce come partner a pieno titolo le università di Granada\, Graz\, Lipsia\, Lione 1\, Maynooth\, Minho\, Padova\, Vilnius e Breslavia\, nove prestigiose università di ricerca consolidate che condividono un profilo comune di istituzioni internazionalizzate con un profondo impegno regionale in città di medie e piccole dimensioni\, e due università associate\, l’Università di Durham e l’Università Nazionale di Kiev – Accademia Mohyla\, con un profilo simile.
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SUMMARY:Notte al Museo
DESCRIPTION:Una grande avventura alla scoperta dell’evoluzione\nQuando il Museo chiude le porte e cala la notte\, il tempo sembra cambiare direzione: basta poco per immaginare di tornare indietro di quasi due secoli\, al momento in cui un giovane naturalista sale a bordo di una nave e inizia un viaggio destinato a cambiare la storia della scienza. \nSabato 14 marzo il Museo della Natura e dell’Uomo si trasforma in una macchina del tempo per un’esperienza unica dedicata alle famiglie: un’intera notte al Museo insieme a Charles Darwin\, tra gioco\, teatro e scoperta. \nAccompagnati da Darwin\, bambine e bambini diventano veri naturalisti e\, tra osservazioni ed esperienze\, ripercorrono le tappe del celebre viaggio del Beagle\, approdando in Sudamerica e raggiungendo le Isole Galápagos\, in un percorso immersivo tra le sale del Museo. I partecipanti dormono in sacco a pelo al Museo\, al risveglio\, fanno colazione per poi proseguire le attività con Darwin e con gli esperti del Museo. I conservatori e i tecnici delle collezioni aiutano i giovani esploratori a comprendere le connessioni\, esaminando gli indizi e reperti raccolti nel corso della serata\, per rispondere alle varie domande emerse durante il viaggio. Così\, grazie al contributo di tutti\, la teoria dell’evoluzione prende finalmente forma. \nLa produzione teatrale itinerante è a cura de La Piccionaia. \nModalità di partecipazione \nL’evento è rivolto a bambine e bambini da 8 a 11 anni accompagnati da un solo adulto. Si raccomanda di leggere attentamente il regolamento di partecipazione. \nIl biglietto per ogni persona è di 45 euro (35 euro per gli abbonati) ed è acquistabile online (non rimborsabile\, link disponibile su questa pagina). Dopo l’acquisto i partecipanti saranno contattati per informazioni aggiuntive. \nProgramma \n19.30 – 19.50 | Accoglienza partecipanti (a cena già consumata)\n19.50 – 20.00 | Indicazioni sullo svolgimento\n20.00 – 23.00 | Attività itineranti nel museo\n23.00 – 07.00 | Preparativi per la notte e riposo\n07.00 – 08.00 | Sveglia e colazione\n08.00 – 10.30 | Attività in museo\n10.30 – 11.00 | Saluti finali e uscita \nPosti esauriti La Piccionaia - centro di produzione teatrale\nFondata nel 1975\, La Piccionaia è un centro di produzione teatrale: una cooperativa sociale impegnata nella promozione di un teatro innovativo\, inclusivo e attento alle nuove generazioni\, sia di artisti sia di spettatori.Attraverso la produzione e programmazione di spettacoli rivolti all’infanzia\, alla gioventù e al pubblico adulto\, La Piccionaia si propone come spazio di riflessione culturale e crescita civile\, promuovendo il dialogo tra arte\, educazione e società. Tra le principali attività figurano la produzione e co-produzione di spettacoli per l’infanzia\, le giovani generazioni e il pubblico adulto\, insieme alla programmazione di rassegne che si rivolgono a fasce d’età diverse\, integrando l’offerta di produzioni originali con spettacoli di teatro contemporaneo.
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SUMMARY:Nessuna isola è sola
DESCRIPTION:Dagli atolli corallini alle isole di sabbia\, dai vulcani sommersi alle città-isola come Tenochtitlán e Berlino Ovest\, dalle isole temporanee a quelle immaginarie\, un percorso affascinante che svela come nessuna isola sia veramente isolata: ogni terra emersa\, ogni ecosistema\, ogni comunità è connessa da legami invisibili ma indissolubili. \nDomenica 1 marzo alle ore 10.30 il Museo della Natura e dell’Uomo ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura KIDS. Bambine e bambini intraprendono un percorso affascinante che\, unendo parole e gioco\, li guida nella creazione della propria isola ideale\, decidendone le caratteristiche e riflettendo su ciò che la compone; in un momento di esplorazione e incontro\, le isole si uniscono in un arcipelago\, rivelando che nessuna isola è davvero isolata. \nGiovanni Blandino e Martina Tonello\, autori del libro Nessuna isola è sola (Camelozampa)\, guidano i piccoli partecipanti in un viaggio coinvolgente che mostra come ogni terra emersa\, ogni ecosistema e ogni comunità siano legati da connessioni invisibili ma indissolubili.\nNon è solo un’esplorazione geografica\, ma una riflessione profonda: come le isole\, tutti fanno parte di una rete infinita di relazioni che rende tutt’altro che soli. \nL’evento ha una durata di 90 minuti\, è pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni ed è compreso nel biglietto di ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione online. \nGiovanni Blandino\nHa studiato Storia della scienza e della comunicazione a Pisa\, Roma\, Trieste e Berlino. Oggi lavora in un centro di ricerca a Bolzano occupandosi di comunicazione scientifica.  \nMartina Tonello\nClasse 1993\, è illustratrice e aspirante falegname. Vive a Bologna dove scrive\, illustra storie e realizza laboratori per bambine e bambini. Ha pubblicato con case editrici come Electa Kids\, Piemme\, Editoriale Scienza e collabora con la rivista UPPA. È finalista al prestigioso premio internazionale Association of Illustrators nella categoria Design Product & Packaging.  \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta. \nIscrizioni \n\n\n\n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
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SUMMARY:Il tesoro nascosto
DESCRIPTION:Tempo e spazio del corallo dorato nel Mediterraneo profondo \nGiovedì 26 febbraio alle ore 17.30 si tiene un incontro con l’esperto Egidio Trainito\, dedicato al corallo dorato Savalia savaglia\, specie simbolo della biodiversità degli ambienti sommersi del Mediterraneo. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice della collezione di zoologia Marzia Breda\, seguita da un approfondimento in Museo. \nSpecie mesofotica\, ovvero raramente insediata a profondità inferiori ai 50 metri\, Savalia savaglia è un corallo arborescente di grandi dimensioni e straordinaria bellezza\, con un orizzonte di vita millenario. Le sue colonie\, vere architetture sommerse\, strutturano l’habitat e offrono rifugio a numerose specie\, contribuendo in modo determinante alla complessità e alla ricchezza del coralligeno mediterraneo. \nParticolarmente protetta dai protocolli internazionali\, negli ultimi trent’anni la specie vive una rinascita di studi che recuperano il passato e aprono nuovi orizzonti per la ricerca e la conservazione. Proprio la sua tutela rappresenta oggi una sfida paradigmatica: cresce lentamente\, vive per secoli\, ma può essere danneggiata in pochi istanti da impatti meccanici\, rendendo fondamentale il ruolo delle comunità locali e delle collezioni museali\, vere macchine del tempo tra passato e futuro. \nRicostruire il percorso della sua conoscenza significa intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio: gran parte di questo itinerario si sviluppa nell’Alto Adriatico\, tra Ravenna\, Padova\, Venezia e le coste balcaniche. L’appuntamento richiama in particolare anche il legame con Padova\, dove nel Settecento il medico e naturalista Vitaliano Donati contribuisce in modo decisivo al riconoscimento della specie come animale. \nSegue una visita alla sala Un mare di forme dove sono esposti degli esemplari di Savaglia savalia ed un approfondimento in sala didattica condotto dal relatore insieme al professor Giorgio Bavestrello e la ricercatrice Martina Canessa dell’Università degli Studi di Genova\, dove per l’occasione sono esposti due scheletri di Savalia savaglia raccolti in Sardegna. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nEgidio Trainito\nEgidio Trainito\, padovano\, vive in Sardegna a Porto San Paolo dal 1985\, ed è biologo marino\, consulente tecnico scientifico e fotografo naturalista\, research fellow presso il Genoa Marine Center della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli: i suoi principali campi di interesse sono gli eterobranchi\, gli cnidari e i progetti di conservazione in Aree Marine Protette. Ha pubblicato numerosi libri sugli ambienti marini e una raccolta di racconti di viaggio\, Il cercatore di esche. Ha collaborato a numerosi volumi sulle Aree Marine Protette. Tra le edizioni più importanti\, le guide illustrate Atlante di Flora e Fauna del Mediterraneo\, Coralli del Mediterraneo\, Conchiglie del Mediterraneo e Nudibranchi del Mediterraneo. Con l’Editore Delfino ha pubblicato Tavolara\, nature at work…working in nature\, Viaggio in Gallura\, Viaggio nell’Oristanese. Dal 2005 al 2020 è stato prima consulente\, poi autore per la trasmissione tv Lineablu di Raiuno. Tra i riconoscimenti ricevuti per la carriera il Premio Atlantide\, il Tridente d’oro e la laurea magistrale ad honorem presso l’Università di Padova.
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SUMMARY:Luce. Storia di un'idea
DESCRIPTION:La luce\, fonte di vita e mistero\, affascina le menti più brillanti dell’umanità fin dai tempi più remoti. Dai miti delle antiche civiltà alle moderne teorie quantistiche\, la comprensione della natura della luce traccia il cammino della conoscenza scientifica. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della natura\, in programma venerdì 20 febbraio alle ore 18\, è dedicato a Luce. Storia di un’idea (Scienza Express) di Valerio Pattaro\, un viaggio nella storia del pensiero scientifico sulla luce\, dalle riflessioni di Aristotele fino alla fisica moderna. \nIl volume ripercorre le grandi svolte che hanno cambiato il nostro modo di comprenderla\, intrecciando filosofia\, esperimenti e scoperte fondamentali. Dopo i grandi progressi del XVIII e del XIX secolo\, si arriva alla meccanica quantistica\, con esempi concreti come l’effetto fotoelettrico\, che ha permesso a Einstein di vincere il Nobel. Non mancano i tentativi di misurare la velocità della luce\, a partire da Galileo fino a Michelson\, che pongono le basi per la comprensione moderna. E ancora\, la creazione di atomi di antimateria nei laboratori del CERN — un tempo fantascienza\, oggi realtà sperimentale. \nIl saggio offre anche curiosità biografiche sui protagonisti di queste scoperte\, ed è perfetto per chi non ha una formazione specialistica in fisica\, ma è incuriosito dalla scienza che ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nLuce. Storia di un’idea è disponibile presso il bookshop a partire da venerdì 20 febbraio. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nValerio Pattaro\nValerio Pattaro\, insegnante di matematica e fisica al Liceo Newton di Chivasso\, è creatore di contenuti scientifici. Nel 2020 ha fondato il canale YouTube “Valerio Pattaro – fisica matematica logica”. I suoi video sono apprezzati da studenti\, adulti appassionati e da numerosi docenti che li utilizzano come supporto alla didattica. È inoltre attivo nella divulgazione scientifica anche attraverso altri canali social. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Visite guidate  Evolution - revolution
DESCRIPTION:In occasione del Darwin Day\, nelle giornate di venerdì 13\, sabato 14 e domenica 15 febbraio il Museo della Natura e dell’Uomo propone\, alle ore 16\, una speciale visita guidata della durata di 90 minuti dal titolo Evolution – revolution\, che invita i visitatori ad attraversare il Museo osservando il pianeta Terra in continuo cambiamento. \nSi pensa spesso che quella dell’Evoluzione per Selezione Naturale sia una “teoria” in quanto non esistono prove. Non è così\, e le collezioni del Museo della Natura e dell’Uomo dimostrano che la nostra specie non fa eccezione: vengono presentate le prove dell’evoluzione umana e le sue peculiarità. \nIl costo della visita è di 5 euro\, da aggiungere al costo del biglietto di ingresso del Museo. Per prenotare a partire da lunedì 2 febbraio è necessario telefonare o scrivere al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nLe visite Evolution – revolution rientrano\, assieme alla conferenza interattiva di giovedì 12 febbraio\, tra le iniziative del Museo della Natura e dell’Uomo per celebrare gli studi sull’evoluzione di Charles Darwin.
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SUMMARY:Darwin Day
DESCRIPTION:Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’evoluzione ma che non avete mai osato chiedere\nGiovedì 12 febbraio 2026\, in occasione del Darwin Day\, il Museo della Natura e dell’Uomo organizza alle ore 17 una conferenza interattiva\, tenuta dalla comunità scientifica del Museo\, che invita i partecipanti a mettere alla prova le proprie conoscenze sugli studi sull’evoluzione del naturalista inglese Charles Darwin (1809-1882). Durante l’incontro si affrontano dubbi e curiosità del pubblico sulla teoria evoluzionistica elaborata da Darwin nel celebre scritto L’origine delle specie (1859)\, approfondendo l’importanza che le sue scoperte rivestono ancora oggi. \nCharles Darwin inizia a studiare geologia a Cambridge\, influenzato da illustri scienziati che lo indirizzano verso le scienze naturali. Nel 1831 prende parte ad una spedizione cartografica di cinque anni intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle capitanato da Robert FitzRoy\, che voleva la presenza di un naturalista per descrivere le specie animali e vegetali. \nDurante il viaggio Darwin studiò le caratteristiche geologiche di continenti e isole oltre a un gran numero di organismi viventi e fossili. Rientrato in Inghilterra continuò i suoi studi arrivando ad elaborare la teoria secondo la quale tutti gli esseri viventi sono sottoposti\, nel succedersi delle generazioni\, a cambiamenti lenti ma continui\, detti evoluzione. \nLa conferenza si svolge in Auditorium\, la partecipazione è gratuita previa registrazione al form di iscrizione e non comprende la visita al Museo. \nNelle giornate di venerdì 13\, sabato 14 e domenica 15 febbraio è prevista\, alle ore 16\, la visita guidata Evolution – revolution che invita i visitatori ad attraversare il Museo osservando il pianeta Terra in continuo cambiamento e ad esplorare come gli esseri viventi del passato e di oggi sono cambiati nel tempo per sopravvivere e riprodursi.
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SUMMARY:Neumann 100
DESCRIPTION:1925-2025: dal collezionismo alla ricerca\nL’evento è stato spostato in Teatro botanico presso l’Orto botanico di Padova. \nLunedì 26 gennaio 2026 il Museo della Natura e dell’Uomo organizza il convegno Neumann 100. 1925-2025: dal collezionismo alla ricerca\, una giornata di approfondimento presso l’Orto botanico di Padova rivolta a studiosi e appassionati incentrata sulla figura del collezionista triestino Eugenio Neumann. \nTra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento\, Neumann ha raccolto una pregevole collezione di reperti di interesse antropologico\, archeologico\, geologico\, paleontologico e mineralogico\, acquistati nel 1925 dall’Università di Padova contribuendo così all’arricchimento del suo patrimonio storico-artistico. Si tratta di una collezione importante in termini di storia della ricerca e della formazione delle collezioni museali e\, anche se non è ancora possibile stabilire la sua esatta consistenza numerica\, dagli studi condotti negli anni è stato identificato con maggiore certezza il suo nucleo originario. \nAgli interventi del convegno\, che si svolgono in Teatro botanico\, si alternano due visite\, una al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte di Palazzo Liviano e una alle collezioni di Antropologia e di Geologia e Paleontologia del Museo della Natura e dell’Uomo\, che conservano numerosi esemplari appartenenti alla collezione Neumann. \nL’evento si svolge dalle ore 9.30 alle ore 18 e la partecipazione è gratuita\, previa registrazione al form di prenotazione. \nProgramma completo
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SUMMARY:A tavola con gli elefantini
DESCRIPTION:Come si ricostruisce la dieta di un animale estinto?\nGiovedì 22 gennaio alle ore 17.30 è in programma un incontro con gli esperti di biologia evoluzionistica Manuela Gialanella e Simone Rebuffi\, dedicato alla dieta degli elefanti nani vissuti nel Pleistocene. \nNella Sicilia del Pleistocene\, attorno a mezzo milione di anni fa\, si aggiravano degli elefanti piccolissimi\, più piccoli di un pony. Se fossero sopravvissuti fino ai giorni nostri\, forse adesso potremmo osservare queste bizzarre creature in natura e nei nostri giardini. Ma purtroppo non è andata così. Gli elefanti nani Palaeoloxodon falconeri si sono estinti\, e così pure l’altra specie di piccoli elefanti comparsi sull’isola dopo di loro\, Palaeoloxodon mnaidriensis. \nOggi\, a decine di migliaia di anni di distanza\, è possibile scoprire qualcosa sul loro comportamento? Per esempio\, cosa mangiavano? La scienza ci fornisce gli strumenti per viaggiare nel passato (anche senza macchina del tempo) per cercare una risposta a questa e altre domande. \nL’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice della collezione di zoologia Marzia Breda\, seguita da un approfondimento in Museo presso la Galleria dei grandi vertebrati\, dedicato agli elefanti nani e guidato da Marzia Breda e da Mariagabriella Fornasiero\, conservatrice della collezione di geologia e paleontologia. Un ulteriore approfondimento viene condotto dai due relatori al piano terra\, dove è possibile osservare da vicino una selezione di reperti\, matrici e calchi di denti di elefante\, per comprendere concretamente quali strumenti vengono utilizzati nel lavoro di ricerca. \nLa partecipazione è gratuita e non comprende la visita completa del Museo. Per partecipare\, è necessario effettuare la prenotazione online. \nManuela Gialanella\nManuela Gialanella è una biologa evoluzionista che da diversi anni lavora nel campo della comunicazione della scienza. Dai musei\, alle aule di scuola\, passando per byte e inchiostro: qualsiasi mezzo è utile per parlare di temi legati all’evoluzione\, ma anche ai dilemmi e alle contraddizioni che possono nascere in ambito scientifico. Durante la sua tesi magistrale ha lavorato proprio sugli elefanti nani\, studiandone la dieta. Napoletana di origine\, vive e lavora fra Milano\, Padova e Trieste. \nSimone Rebuffi\nSimone Rebuffi ha ottenuto la laurea magistrale in Biologia Evoluzionistica all’Università degli Studi di Padova. Durante la tesi ha studiato e applicato per la prima volta sugli elefanti nani siciliani la tecnica dell’analisi della microusura dentaria. Attualmente è impegnato nella divulgazione scientifica\, principalmente sui macro argomenti della natura e dell’evoluzione.
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CATEGORIES:Incontri con l'esperto
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SUMMARY:Fossili viventi
DESCRIPTION:Non sarebbe un’incredibile perdita se creature che hanno attraversato glaciazioni e sconvolgimenti geologici sparissero nell’arco della nostra vita? Che cosa possiamo fare perché questa straordinaria fauna e flora che ci collega in un filo ininterrotto con il passato del nostro pianeta continui a essere una presenza che abita anche il nostro futuro? \nDomenica 18 gennaio alle ore 10.30 il Museo della Natura e dell’Uomo ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura KIDS. Attraverso una divertente e coinvolgente caccia al tesoro negli spazi del Museo\, bambine e bambini intraprendono un viaggio alla scoperta delle straordinarie creature del passato che vivono tra noi. \nTostoini\, autrice del libro Fossili viventi (Aboca Edizioni)\, durante l’incontro accompagna i piccoli partecipanti alla scoperta dei “fossili viventi”\, specie animali che sembrano emergere da un passato lontanissimo. Così Charles Darwin definiva\, per esempio\, l’ornitorinco: un animale che sembra fatto apposta per confonderci le idee! La sua era una metafora\, più che una definizione scientifica: ancora oggi la usiamo per identificare sia creature estinte di cui abbiamo poi trovato esemplari viventi\, sia organismi con caratteristiche che non sembrano essersi evolute rispetto ai loro parenti fossili. \nCon le sue illustrazioni e con schede dettagliate\, il libro accompagna i più piccoli a scoprire lo squalo fantasma e il calamaro vampiro che nuotano negli abissi oscuri\, la tartaruga naso di porcello\, ma anche la libellula e l’albero di gingko\, antichi come il tempo\, insieme ad animali insospettabili come il capibara e l’opossum\, o dai nomi misteriosi come gli onicofori!\nQueste meraviglie ci raccontano la lunga storia della Terra… ma parlano anche di futuro. Un futuro in cui continuare a convivere e che riserva ancora infinite meraviglie. \nL’evento\, pensato per bambine e bambini dai 6 anni\, è compreso nel biglietto di ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione online. \nTostoini - Roberta Ragona\nTostoini – il nome con cui Roberta Ragona firma da sempre le sue illustrazioni – vive a Milano ma è nata a Cagliari. Ama i progetti in cui è possibile affrontare temi serissimi con leggerezza e cose molto leggere come se fossero le più serie del mondo. Le sue illustrazioni sono comparse nei libri di Albero delle Matite\, Effequ\, Quinto Quarto e in un sacco di posti che non sono libri: un allestimento museale a Erbil\, nel Kurdistan iracheno\, per il World Monuments Fund; guide digitali a beni Unesco e di facilitazione visuale in progetti per Unione Europea e UNDP\, e molto altro ancora. Ha una formazione da antropologa e dell’illustrazione ama tanto la parte del disegnare quanto quella del ragionarci su. Disegna spesso animali curiosi con una predilezione particolare per i lamentini e i lamantini (che potrebbero sembrare la stessa cosa\, ma non lo sono). \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Glis il ghiro e l'inverno nel bosco
DESCRIPTION:Brrr\, il freddo è in arrivo e la natura nel bosco sta cambiando. Glis il Ghiro\, al suo primo inverno\, è un po’ preoccupato. Sarà il saggio albero Alberto\, rimasto senza foglie ma con un largo sorriso\, a fargli capire che non c’è da preoccuparsi: piante e animali hanno strategie efficaci\, ma quale sarà la più adatta a lui? E a noi\, invece? Raccontando una storia\, con divertenti prove da superare\, i più piccoli sperimentano i trucchi più efficaci che la Natura mette in atto per superare la stagione più fredda. Alla fine\, usando la fantasia si realizza anche la tana dei sogni! \nL’attività si svolge in sala didattica\, è dedicata a bambine e bambini dai 3 ai 5 anni e ha una durata di circa 60 minuti; successivamente è possibile visitare il Museo.\nL’evento si svolge alle ore 16.30 sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 e sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo\, registrandosi al form di prenotazione. È richiesta la presenza di una persona adulta come accompagnatore\, che deve essere iscritta all’attività. \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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CATEGORIES:Vivi il Museo,Vivi il Museo - NATALE
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SUMMARY:Quando arriva l'inverno...
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’inverno gli esseri viventi\, tra i quali anche gli uomini\, si ritrovano a dover cambiare habitat per poter sopravvivere alle temperature più rigide. Bambine e bambini prendono parte a una visita-gioco “migrando” tra le sale del Museo muniti di uno speciale passaporto da completare durante le tappe\, in un gioco itinerante ricco di curiosità e fatti interessanti.\nAttraverso questa attività coinvolgente\, i piccoli partecipanti sperimentano tutte le strategie che permettono agli animali\, e agli uomini che li seguono\, di superare il rigido inverno. \nLa visita è dedicata a bambine e bambini da 6 a 11 anni e ha una durata di circa 60 minuti.\nL’evento si svolge alle ore 15 sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 e sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo\, registrandosi al form di prenotazione. È richiesta la presenza di una persona adulta come accompagnatore\, che deve essere iscritta all’attività. \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale.
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