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SUMMARY:Predatore della notte
DESCRIPTION:Storia naturale del barbagianni e dei pericoli per la sua sopravvivenza\nVenerdì 17 aprile alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Stefano Mazzotti\, un’occasione per esplorare la biologia\, il comportamento e le criticità ambientali che influenzano la conservazione del barbagianni nel nostro territorio. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dal tecnico delle collezioni antropologiche e zoologiche Salvatore Restivo\, seguita da un approfondimento in Museo. \nIn Italia il barbagianni\, Tyto alba\, è un rapace notturno diffuso soprattutto nella Pianura Padana. Questo affascinante predatore ha però subito negli ultimi decenni un forte declino\, stimato tra il 20% e il 50% della popolazione\, a causa del disturbo antropico\, del traffico stradale\, della progressiva scomparsa degli edifici rurali abbandonati e dell’uso di pesticidi\, in particolare insetticidi e rodenticidi. \nPredatore altamente specializzato a catturare piccoli mammiferi come roditori e insettivori\, il barbagianni è dotato di un apparato uditivo finissimo e di una caratteristica maschera facciale\, formata da fitte penne rigide che convogliano le onde sonore verso le orecchie. Il suo volo\, estremamente silenzioso grazie alla struttura delle penne\, gli consente di cacciare con grande efficacia piccoli mammiferi come toporagni\, arvicole e topi\, svolgendo un ruolo importante negli equilibri degli ecosistemi. \nIn questo contesto si inseriscono le ricerche condotte dal Museo di Storia naturale di Ferrara\, in collaborazione con il Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna e l’Università di Ferrara\, che indagano l’alimentazione del barbagianni mettendo a confronto dati raccolti fin dagli anni Settanta del secolo scorso. Questi studi permettono di analizzare le dinamiche tra predatore e prede e di comprendere meglio i rischi legati ai cambiamenti ambientali e climatici. \nSegue una visita alla sala Uccelli\, condotta dal tecnico delle collezioni e dedicata ai rapaci\, accompagnata da un approfondimento guidato dal relatore in sala didattica\, dedicato all’alimentazione del barbagianni\, che sarà possibile scoprire osservando al microscopio stereoscopico dei boli alimentari\, noti come borre. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nStefano Mazzotti\nStefano Mazzotti è laureato in Scienze naturali all’Università di Parma; dal 2012 al 2025 è stato direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara. Svolge ricerche in collaborazione con Università e CNR sulla tassonomia\, distribuzione\, ecologia di comunità e le popolazioni in ambito zoologico\, in particolare su anfibi\, rettili e piccoli mammiferi. Ha effettuato spedizioni scientifiche in Amazzonia in progetti di ricerca per la descrizione di nuove specie di anfibi. Collabora con parchi\, riserve ed enti pubblici per lo studio e la conservazione della fauna. È docente (Adjunct Professor) al corso di laurea di biologia evoluzionistica all’Università di Ferrara e al master della Comunicazione Scientifica – CoSe dell’Università di Parma. È autore di oltre 150 pubblicazioni di carattere scientifico specialistico e divulgativo in riviste nazionali e internazionali. È membro dell’Accademia delle Scienze di Ferrara e delegato nazionale del WWF per l’Emilia-Romagna. Scrittore saggista scientifico\, fra le sue opere più recenti ha pubblicato per Codice Edizioni il saggio Esploratori perduti. Storie dimenticate di naturalisti italiani di fine Ottocento (2023) e per il Mulino Meravigliose creature. La diversità della vita come non la conosciamo (2024).
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SUMMARY:I vagabondi del mare
DESCRIPTION:Le tante vite del plancton\, tra bioluminescenza\, equilibri ecologici e cambiamento climatico\n\nUn concentrato di vita in polvere. Ma una polvere che ha bocche\, che ha zampe\, o che è in grado di fare la fotosintesi. […] Una polvere in continuo movimento\, non solo dato dalla forza delle correnti\, ma spesso ottenuto attraverso stratagemmi evoluzionistici che creano migrazioni traslucide. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della Natura\, in programma martedì 7 aprile alle ore 18\, è dedicato alla presentazione del libro I vagabondi del mare (Codice Edizioni) con l’autrice Giorgia Bollati\, un viaggio alla scoperta dell’affascinante micromondo del plancton. \nSono nel mare\, nei fiumi\, in una pozzanghera. Sono anche in un bicchier d’acqua\, tra le nostre mani a coppetta quando beviamo da una fontana. Tanto piccoli da passare inosservati\, fluttuano leggeri\, trasportati dalle onde. Eppure le loro funzioni fisiologiche possono cambiare il mondo intero. Sono batteri\, virus e alghe\, ma anche meduse\, pesci\, crostacei e altri invertebrati. Dal greco planktós\, che significa “vagabondo”\, “errante”\, il plancton è un variegato universo formato da quegli organismi che sono incapaci di contrastare le correnti. Sono animali\, piante o microbi alla base della piramide alimentare\, responsabili di grande parte della produzione di ossigeno e dell’assorbimento di anidride carbonica del pianeta.  \nL’incontro propone un’immersione  in questo micromondo dal fascino alieno\, che influisce sugli equilibri alimentari e chimici dell’ambiente\, ma che come tutti gli esseri viventi risente del cambiamento climatico e dei suoi effetti\, che agiscono sulla salute dell’intero ecosistema\, sulla nostra economia e sulla nostra cultura. \nL’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nI vagabondi del mare è disponibile presso il bookshop a partire da martedì 7 aprile. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nGiorgia Bollati \nGiorgia Bollati è una giornalista specializzata in tematiche ambientali e scientifiche\, collabora con il “Corriere della Sera” sulle pagine di “Pianeta 2030”. Ha scritto anche per “Sette”\, “L’Economia”\, firmando articoli su economia circolare\, biodiversità\, clima ed energia rinnovabile.  \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Le arti delle pietre
DESCRIPTION:Tra poesia\, pittura e racconti \nMercoledì 25 marzo alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperto Gian Carlo Parodi\, dedicato al fascino delle pietre tra scienza e arte. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dal conservatore della collezione di mineralogia Simone Molinari\, seguita da un approfondimento in Museo. \nRocce e minerali non sono soltanto oggetti di studio per la scienza: fin dall’antichità hanno affascinato artisti\, scrittori e collezionisti per la loro sorprendente bellezza. Le “fantasmagorie” di agate\, diaspri e septarie sono all’origine della prosa dello scrittore e saggista Roger Caillois\, mentre i paesaggi minerali della Toscana hanno suggestionato poeti come Pablo Neruda e pittori tra Sei e Settecento\, tra cui Filippo Napoletano e Antonio Tempesta. \nTra queste meraviglie naturali\, l’agata occupa un posto speciale. Questa varietà di quarzo microcristallino si presenta in una straordinaria molteplicità di colori e forme: le sue bande parallele o concentriche generano disegni astratti che ricordano paesaggi\, architetture o trame fantastiche. In queste strutture minerali\, nate da processi geologici lenti e complessi\, sembra celarsi quel mistero che Caillois riconosceva nelle pietre\, quando scriveva di «pietre nude\, fascino e gloria\, dove si nasconde e allo stesso tempo si svela un mistero\, più lento\, più vasto e più grave del destino di una specie in transito». \nIn questo intreccio tra natura e immaginazione si inserisce l’incontro con Gian Carlo Parodi\, che propone un percorso tra scienza\, storia e sguardo artistico\, rivelando come si formano queste “stranezze” di natura minerale e mostrando come le forme e i colori delle pietre abbiano stimolato nel tempo tanto la curiosità dei naturalisti quanto l’ispirazione di artisti e scrittori. \nSegue un approfondimento in alcune sale del Museo\, condotto dal conservatore della collezione di mineralogia e dedicato alla pietra paesina e ad altri esemplari\, insieme a un intervento del relatore davanti a una selezione di agate artistiche\, esposta per l’occasione e proveniente dalla sua collezione privata. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nGian Carlo Parodi \nGian Carlo Parodi è geologo e mineralogista italiano. Fino al 1996 ha ricoperto il ruolo di conservatore di mineralogia presso l’Università di Roma “La Sapienza” e successivamente di professore associato di mineralogia presso il Musée National d’Histoire Naturelle di Parigi\, incarico che ha mantenuto fino al 2025. La sua attività professionale si concentra principalmente sulla mineralogia\, l’identificazione di nuove strutture cristalline e la mineralogia sistematica. Un contributo particolarmente significativo alla comunità scientifica internazionale è rappresentato dalla scoperta e descrizione di 15 nuove specie mineralogiche con particolare attenzione ai minerali delle terre rare\, un campo di ricerca complesso e di grande interesse sia scientifico che applicativo. Lavorando in ambito museale\, ha saputo coniugare ricerca accademica e divulgazione al grande pubblico\, curando l’organizzazione di diverse mostre temporanee e permanenti.
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SUMMARY:Università svelate 2026
DESCRIPTION:Venerdì 20 marzo\, in occasione della Giornata nazionale delle università italiane\, il Museo partecipa con tutta l’Università di Padova all’iniziativa “Università svelate”: una giornata dedicata alla celebrazione del sapere e dell’istruzione\, un momento di condivisione con la cittadinanza del patrimonio scientifico e culturale. \nIl Museo della Natura e dell’Uomo vi prende parte con una serie di approfondimenti tematici condotti dai conservatori e tecnici delle collezioni: un’occasione da non perdere per visitare alcune parti del percorso museale guidati da specialisti. \n\nUltime notizie dalla Preistoria (ore 18\, 19 e 20.30)\nPartendo dal Teatro dell’evoluzione umana\, passando dalle sale dedicate ad Al-Khiday e all’Antico Egitto per arrivare fino alla sala di Ledro e le palafitte\, la visita ripercorre le tappe dei più recenti studi e delle scoperte emerse negli ultimi anni in ambito preistorico\, con un focus sugli ambiti d’indagine sviluppati dai ricercatori dell’Università di Padova.\nConservatore della collezione di antropologia: Nicola Carrara \n\nNuove storie dal cosmo e dal pianeta Terra (ore 18\, 19 e 20.30)\nLa visita guida alla scoperta delle più recenti acquisizioni del Museo\, con alcuni straordinari esemplari mineralogici e meteoriti: dalla Erg Chech 002\, la più antica roccia vulcanica del Sistema Solare\, all’affascinante fossile mineralizzato di Mercenaria permagna\, fino alla Guastoniite-Y\, minerale dedicato ad Alessandro Guastoni\, per 16 anni conservatore delle collezioni mineralogiche patavine. Un’occasione unica per approfondire i processi geologici che hanno plasmato il Sistema Solare\, comprendere il valore scientifico delle collezioni e condividere l’emozionante racconto di miliardi di anni di evoluzione.\nConservatore della collezione di mineralogia: Simone Molinari\n \n\nIl bradipo gigante nascosto e altri mammiferi sudamericani (ore 18.15\, 19.15 e 20.45)\nGrazie a un recente studio\, il Museo ha scoperto di possedere i resti di un bradipo gigante (megaterio) scavato in Perù alla fine degli anni Settanta. Un “nuovo” fossile che viene illustrato al pubblico\, insieme ad altri resti di vertebrati sudamericani\, parte di una fauna di mammiferi unica al mondo. L’America del Sud fu infatti una super isola nella quale si sviluppò una fauna endemica\, con poche affinità con il resto del mondo\, per un lungo lasso di tempo\, dal Cretaceo Superiore (100 milioni di anni fa) fino alla chiusura dell’istmo di Panama (4 milioni di anni fa)\, quando iniziò uno scambio tra la fauna del Nord e del Sud che portò all’estinzione di molte specie.\nConservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia: Mariagabriella Fornasiero\nTecnico delle collezioni di geologia e paleontologia: Letizia Del Favero \n\nAnimali sotto indagine (ore 18.15\, 19.15 e 20.45)\nCoralli\, delfini\, squali\, pesci sega e ancora orsi\, lupi\, linci… Una passeggiata ‘dentro la Natura’ tra gli animali che abitano gli ambienti acquatici e quelli terrestri. La visita si snoda tra la Sala del Mare e la Galleria dei mammiferi (ma non solo) e si focalizza sugli esemplari recentemente oggetto di analisi da parte di ricercatori italiani e stranieri.\nConservatrice della collezione di zoologia: Marzia Breda\nTecnico delle collezioni zoologiche e antropologiche: Salvatore Restivo \nLa visita guidata ha una durata di quarantacinque minuti\, la partecipazione è gratuita\, su prenotazione tramite form online (cliccando il titolo della visita guidata)\, e non prevede la visita completa del Museo.
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CATEGORIES:Giornate speciali
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SUMMARY:Minerali critici
DESCRIPTION:La sostenibilità passa per i diritti umani\nMartedì 17 marzo\, alle ore 21\, il Museo della Natura e dell’Uomo presenta un nuovo appuntamento pensato per avvicinare il pubblico a tematiche di attualità e alle sfide che l’umanità si trova ad affrontare nel momento presente. \nLa crescente domanda di tecnologie digitali e soluzioni per la transizione energetica ha generato un rinnovato interesse per materie prime come litio\, terre rare e rame\, che assieme a un’altra trentina di elementi e minerali rientrano nella lista delle materie prime considerate critiche dall’Unione Europea. Garantirne una fornitura costante è una questione di sicurezza economica e un passaggio obbligato nel percorso di decarbonizzazione e digitalizzazione. \nTuttavia\, dietro la loro estrazione si intrecciano questioni complesse di geologia\, diritti umani\, giustizia ambientale e responsabilità d’impresa. Le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche minerali infatti spesso sollevano interrogativi su condizioni di lavoro\, sfruttamento minorile\, accesso all’acqua\, inquinamento\, impatti ambientali e diritti delle comunità locali. \nIn questa conferenza divulgativa\, organizzata nell’ambito del progetto Arqus “Critical Raw Material Days”\, Paolo Nimis\, geologo docente di Giacimenti minerari del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova\, e Gabriella Salviulo\, geologa docente di Mineralogia del medesimo dipartimento e già direttrice del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”\, forniscono dati aggiornati per spiegare in che senso sono critiche queste materie prime e illustrano casi studio per comprendere come governi\, imprese e consumatori possano contribuire a filiere più trasparenti e responsabili. Invece di generare nuove diseguaglianze\, la nuova domanda di minerali e materie prime critiche può diventare un’opportunità di sviluppo equo e sostenibile. Modera l’incontro Francesco Suman\, giornalista scientifico de Il Bo Live. \nPrima dell’incontro e al termine è possibile osservare dal vivo alcuni alcuni campioni di minerali contenenti materie prime critiche\, provenienti da miniere italiane e straniere. \nL’evento si tiene in Auditorium e la partecipazione è gratuita\, previa registrazione tramite il form di iscrizione. La partecipazione alla conferenza non comprende la visita al Museo. \nPaolo Nimis\nPaolo Nimis è professore ordinario di Georisorse minerarie presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. La sua attività di ricerca ha riguardato i giacimenti a solfuri metallici in ambiente oceanico e i loro analoghi antichi preservati nelle masse continentali\, lo studio dei diamanti naturali provenienti dal mantello terrestre e\, più recentemente\, l’esplorazione delle risorse di materie prime critiche. Le sue ricerche integrano lavoro sul campo e tecniche analitiche avanzate per la caratterizzazione dei materiali geologici e la comprensione dei processi di formazione dei giacimenti. \nGabriella Salviulo\nGabriella Salviulo è professoressa Associata di Mineralogia presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Ha dedicato la sua carriera alla ricerca mineralogica e cristallografica. Le sue ricerche spaziano dallo studio dei minerali delle rocce all’archeometria\, fino alla caratterizzazione di nanomateriali innovativi\, come nanoparticelle di maghemite per la bonifica delle acque e il recupero di metalli. Più recentemente ha sviluppato un nuovo filone di ricerca sulle relazioni tra risorse minerali e diritti umani\, coniugando scienza\, sostenibilità e impegno sociale. \nArqus European University Alliance\nL’Alleanza universitaria europea Arqus riunisce come partner a pieno titolo le università di Granada\, Graz\, Lipsia\, Lione 1\, Maynooth\, Minho\, Padova\, Vilnius e Breslavia\, nove prestigiose università di ricerca consolidate che condividono un profilo comune di istituzioni internazionalizzate con un profondo impegno regionale in città di medie e piccole dimensioni\, e due università associate\, l’Università di Durham e l’Università Nazionale di Kiev – Accademia Mohyla\, con un profilo simile.
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SUMMARY:Notte al Museo
DESCRIPTION:Una grande avventura alla scoperta dell’evoluzione\nQuando il Museo chiude le porte e cala la notte\, il tempo sembra cambiare direzione: basta poco per immaginare di tornare indietro di quasi due secoli\, al momento in cui un giovane naturalista sale a bordo di una nave e inizia un viaggio destinato a cambiare la storia della scienza. \nSabato 14 marzo il Museo della Natura e dell’Uomo si trasforma in una macchina del tempo per un’esperienza unica dedicata alle famiglie: un’intera notte al Museo insieme a Charles Darwin\, tra gioco\, teatro e scoperta. \nAccompagnati da Darwin\, bambine e bambini diventano veri naturalisti e\, tra osservazioni ed esperienze\, ripercorrono le tappe del celebre viaggio del Beagle\, approdando in Sudamerica e raggiungendo le Isole Galápagos\, in un percorso immersivo tra le sale del Museo. I partecipanti dormono in sacco a pelo al Museo\, al risveglio\, fanno colazione per poi proseguire le attività con Darwin e con gli esperti del Museo. I conservatori e i tecnici delle collezioni aiutano i giovani esploratori a comprendere le connessioni\, esaminando gli indizi e reperti raccolti nel corso della serata\, per rispondere alle varie domande emerse durante il viaggio. Così\, grazie al contributo di tutti\, la teoria dell’evoluzione prende finalmente forma. \nLa produzione teatrale itinerante è a cura de La Piccionaia. \nModalità di partecipazione \nL’evento è rivolto a bambine e bambini da 8 a 11 anni accompagnati da un solo adulto. Si raccomanda di leggere attentamente il regolamento di partecipazione. \nIl biglietto per ogni persona è di 45 euro (35 euro per gli abbonati) ed è acquistabile online (non rimborsabile\, link disponibile su questa pagina). Dopo l’acquisto i partecipanti saranno contattati per informazioni aggiuntive. \nProgramma \n19.30 – 19.50 | Accoglienza partecipanti (a cena già consumata)\n19.50 – 20.00 | Indicazioni sullo svolgimento\n20.00 – 23.00 | Attività itineranti nel museo\n23.00 – 07.00 | Preparativi per la notte e riposo\n07.00 – 08.00 | Sveglia e colazione\n08.00 – 10.30 | Attività in museo\n10.30 – 11.00 | Saluti finali e uscita \nPosti esauriti La Piccionaia - centro di produzione teatrale\nFondata nel 1975\, La Piccionaia è un centro di produzione teatrale: una cooperativa sociale impegnata nella promozione di un teatro innovativo\, inclusivo e attento alle nuove generazioni\, sia di artisti sia di spettatori.Attraverso la produzione e programmazione di spettacoli rivolti all’infanzia\, alla gioventù e al pubblico adulto\, La Piccionaia si propone come spazio di riflessione culturale e crescita civile\, promuovendo il dialogo tra arte\, educazione e società. Tra le principali attività figurano la produzione e co-produzione di spettacoli per l’infanzia\, le giovani generazioni e il pubblico adulto\, insieme alla programmazione di rassegne che si rivolgono a fasce d’età diverse\, integrando l’offerta di produzioni originali con spettacoli di teatro contemporaneo.
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SUMMARY:Nessuna isola è sola
DESCRIPTION:Dagli atolli corallini alle isole di sabbia\, dai vulcani sommersi alle città-isola come Tenochtitlán e Berlino Ovest\, dalle isole temporanee a quelle immaginarie\, un percorso affascinante che svela come nessuna isola sia veramente isolata: ogni terra emersa\, ogni ecosistema\, ogni comunità è connessa da legami invisibili ma indissolubili. \nDomenica 1 marzo alle ore 10.30 il Museo della Natura e dell’Uomo ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura KIDS. Bambine e bambini intraprendono un percorso affascinante che\, unendo parole e gioco\, li guida nella creazione della propria isola ideale\, decidendone le caratteristiche e riflettendo su ciò che la compone; in un momento di esplorazione e incontro\, le isole si uniscono in un arcipelago\, rivelando che nessuna isola è davvero isolata. \nGiovanni Blandino e Martina Tonello\, autori del libro Nessuna isola è sola (Camelozampa)\, guidano i piccoli partecipanti in un viaggio coinvolgente che mostra come ogni terra emersa\, ogni ecosistema e ogni comunità siano legati da connessioni invisibili ma indissolubili.\nNon è solo un’esplorazione geografica\, ma una riflessione profonda: come le isole\, tutti fanno parte di una rete infinita di relazioni che rende tutt’altro che soli. \nL’evento ha una durata di 90 minuti\, è pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni ed è compreso nel biglietto di ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione online. \nGiovanni Blandino\nHa studiato Storia della scienza e della comunicazione a Pisa\, Roma\, Trieste e Berlino. Oggi lavora in un centro di ricerca a Bolzano occupandosi di comunicazione scientifica.  \nMartina Tonello\nClasse 1993\, è illustratrice e aspirante falegname. Vive a Bologna dove scrive\, illustra storie e realizza laboratori per bambine e bambini. Ha pubblicato con case editrici come Electa Kids\, Piemme\, Editoriale Scienza e collabora con la rivista UPPA. È finalista al prestigioso premio internazionale Association of Illustrators nella categoria Design Product & Packaging.  \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta. \nIscrizioni \n\n\n\n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
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SUMMARY:Il tesoro nascosto
DESCRIPTION:Tempo e spazio del corallo dorato nel Mediterraneo profondo \nGiovedì 26 febbraio alle ore 17.30 si tiene un incontro con l’esperto Egidio Trainito\, dedicato al corallo dorato Savalia savaglia\, specie simbolo della biodiversità degli ambienti sommersi del Mediterraneo. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice della collezione di zoologia Marzia Breda\, seguita da un approfondimento in Museo. \nSpecie mesofotica\, ovvero raramente insediata a profondità inferiori ai 50 metri\, Savalia savaglia è un corallo arborescente di grandi dimensioni e straordinaria bellezza\, con un orizzonte di vita millenario. Le sue colonie\, vere architetture sommerse\, strutturano l’habitat e offrono rifugio a numerose specie\, contribuendo in modo determinante alla complessità e alla ricchezza del coralligeno mediterraneo. \nParticolarmente protetta dai protocolli internazionali\, negli ultimi trent’anni la specie vive una rinascita di studi che recuperano il passato e aprono nuovi orizzonti per la ricerca e la conservazione. Proprio la sua tutela rappresenta oggi una sfida paradigmatica: cresce lentamente\, vive per secoli\, ma può essere danneggiata in pochi istanti da impatti meccanici\, rendendo fondamentale il ruolo delle comunità locali e delle collezioni museali\, vere macchine del tempo tra passato e futuro. \nRicostruire il percorso della sua conoscenza significa intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio: gran parte di questo itinerario si sviluppa nell’Alto Adriatico\, tra Ravenna\, Padova\, Venezia e le coste balcaniche. L’appuntamento richiama in particolare anche il legame con Padova\, dove nel Settecento il medico e naturalista Vitaliano Donati contribuisce in modo decisivo al riconoscimento della specie come animale. \nSegue una visita alla sala Un mare di forme dove sono esposti degli esemplari di Savaglia savalia ed un approfondimento in sala didattica condotto dal relatore insieme al professor Giorgio Bavestrello e la ricercatrice Martina Canessa dell’Università degli Studi di Genova\, dove per l’occasione sono esposti due scheletri di Savalia savaglia raccolti in Sardegna. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nEgidio Trainito\nEgidio Trainito\, padovano\, vive in Sardegna a Porto San Paolo dal 1985\, ed è biologo marino\, consulente tecnico scientifico e fotografo naturalista\, research fellow presso il Genoa Marine Center della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli: i suoi principali campi di interesse sono gli eterobranchi\, gli cnidari e i progetti di conservazione in Aree Marine Protette. Ha pubblicato numerosi libri sugli ambienti marini e una raccolta di racconti di viaggio\, Il cercatore di esche. Ha collaborato a numerosi volumi sulle Aree Marine Protette. Tra le edizioni più importanti\, le guide illustrate Atlante di Flora e Fauna del Mediterraneo\, Coralli del Mediterraneo\, Conchiglie del Mediterraneo e Nudibranchi del Mediterraneo. Con l’Editore Delfino ha pubblicato Tavolara\, nature at work…working in nature\, Viaggio in Gallura\, Viaggio nell’Oristanese. Dal 2005 al 2020 è stato prima consulente\, poi autore per la trasmissione tv Lineablu di Raiuno. Tra i riconoscimenti ricevuti per la carriera il Premio Atlantide\, il Tridente d’oro e la laurea magistrale ad honorem presso l’Università di Padova.
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CATEGORIES:Incontri con l'esperto
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SUMMARY:Luce. Storia di un'idea
DESCRIPTION:La luce\, fonte di vita e mistero\, affascina le menti più brillanti dell’umanità fin dai tempi più remoti. Dai miti delle antiche civiltà alle moderne teorie quantistiche\, la comprensione della natura della luce traccia il cammino della conoscenza scientifica. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della natura\, in programma venerdì 20 febbraio alle ore 18\, è dedicato a Luce. Storia di un’idea (Scienza Express) di Valerio Pattaro\, un viaggio nella storia del pensiero scientifico sulla luce\, dalle riflessioni di Aristotele fino alla fisica moderna. \nIl volume ripercorre le grandi svolte che hanno cambiato il nostro modo di comprenderla\, intrecciando filosofia\, esperimenti e scoperte fondamentali. Dopo i grandi progressi del XVIII e del XIX secolo\, si arriva alla meccanica quantistica\, con esempi concreti come l’effetto fotoelettrico\, che ha permesso a Einstein di vincere il Nobel. Non mancano i tentativi di misurare la velocità della luce\, a partire da Galileo fino a Michelson\, che pongono le basi per la comprensione moderna. E ancora\, la creazione di atomi di antimateria nei laboratori del CERN — un tempo fantascienza\, oggi realtà sperimentale. \nIl saggio offre anche curiosità biografiche sui protagonisti di queste scoperte\, ed è perfetto per chi non ha una formazione specialistica in fisica\, ma è incuriosito dalla scienza che ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nLuce. Storia di un’idea è disponibile presso il bookshop a partire da venerdì 20 febbraio. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nValerio Pattaro\nValerio Pattaro\, insegnante di matematica e fisica al Liceo Newton di Chivasso\, è creatore di contenuti scientifici. Nel 2020 ha fondato il canale YouTube “Valerio Pattaro – fisica matematica logica”. I suoi video sono apprezzati da studenti\, adulti appassionati e da numerosi docenti che li utilizzano come supporto alla didattica. È inoltre attivo nella divulgazione scientifica anche attraverso altri canali social. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Visite guidate  Evolution - revolution
DESCRIPTION:In occasione del Darwin Day\, nelle giornate di venerdì 13\, sabato 14 e domenica 15 febbraio il Museo della Natura e dell’Uomo propone\, alle ore 16\, una speciale visita guidata della durata di 90 minuti dal titolo Evolution – revolution\, che invita i visitatori ad attraversare il Museo osservando il pianeta Terra in continuo cambiamento. \nSi pensa spesso che quella dell’Evoluzione per Selezione Naturale sia una “teoria” in quanto non esistono prove. Non è così\, e le collezioni del Museo della Natura e dell’Uomo dimostrano che la nostra specie non fa eccezione: vengono presentate le prove dell’evoluzione umana e le sue peculiarità. \nIl costo della visita è di 5 euro\, da aggiungere al costo del biglietto di ingresso del Museo. Per prenotare a partire da lunedì 2 febbraio è necessario telefonare o scrivere al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nLe visite Evolution – revolution rientrano\, assieme alla conferenza interattiva di giovedì 12 febbraio\, tra le iniziative del Museo della Natura e dell’Uomo per celebrare gli studi sull’evoluzione di Charles Darwin.
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SUMMARY:Darwin Day
DESCRIPTION:Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’evoluzione ma che non avete mai osato chiedere\nGiovedì 12 febbraio 2026\, in occasione del Darwin Day\, il Museo della Natura e dell’Uomo organizza alle ore 17 una conferenza interattiva\, tenuta dalla comunità scientifica del Museo\, che invita i partecipanti a mettere alla prova le proprie conoscenze sugli studi sull’evoluzione del naturalista inglese Charles Darwin (1809-1882). Durante l’incontro si affrontano dubbi e curiosità del pubblico sulla teoria evoluzionistica elaborata da Darwin nel celebre scritto L’origine delle specie (1859)\, approfondendo l’importanza che le sue scoperte rivestono ancora oggi. \nCharles Darwin inizia a studiare geologia a Cambridge\, influenzato da illustri scienziati che lo indirizzano verso le scienze naturali. Nel 1831 prende parte ad una spedizione cartografica di cinque anni intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle capitanato da Robert FitzRoy\, che voleva la presenza di un naturalista per descrivere le specie animali e vegetali. \nDurante il viaggio Darwin studiò le caratteristiche geologiche di continenti e isole oltre a un gran numero di organismi viventi e fossili. Rientrato in Inghilterra continuò i suoi studi arrivando ad elaborare la teoria secondo la quale tutti gli esseri viventi sono sottoposti\, nel succedersi delle generazioni\, a cambiamenti lenti ma continui\, detti evoluzione. \nLa conferenza si svolge in Auditorium\, la partecipazione è gratuita previa registrazione al form di iscrizione e non comprende la visita al Museo. \nNelle giornate di venerdì 13\, sabato 14 e domenica 15 febbraio è prevista\, alle ore 16\, la visita guidata Evolution – revolution che invita i visitatori ad attraversare il Museo osservando il pianeta Terra in continuo cambiamento e ad esplorare come gli esseri viventi del passato e di oggi sono cambiati nel tempo per sopravvivere e riprodursi.
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SUMMARY:Neumann 100
DESCRIPTION:1925-2025: dal collezionismo alla ricerca\nL’evento è stato spostato in Teatro botanico presso l’Orto botanico di Padova. \nLunedì 26 gennaio 2026 il Museo della Natura e dell’Uomo organizza il convegno Neumann 100. 1925-2025: dal collezionismo alla ricerca\, una giornata di approfondimento presso l’Orto botanico di Padova rivolta a studiosi e appassionati incentrata sulla figura del collezionista triestino Eugenio Neumann. \nTra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento\, Neumann ha raccolto una pregevole collezione di reperti di interesse antropologico\, archeologico\, geologico\, paleontologico e mineralogico\, acquistati nel 1925 dall’Università di Padova contribuendo così all’arricchimento del suo patrimonio storico-artistico. Si tratta di una collezione importante in termini di storia della ricerca e della formazione delle collezioni museali e\, anche se non è ancora possibile stabilire la sua esatta consistenza numerica\, dagli studi condotti negli anni è stato identificato con maggiore certezza il suo nucleo originario. \nAgli interventi del convegno\, che si svolgono in Teatro botanico\, si alternano due visite\, una al Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte di Palazzo Liviano e una alle collezioni di Antropologia e di Geologia e Paleontologia del Museo della Natura e dell’Uomo\, che conservano numerosi esemplari appartenenti alla collezione Neumann. \nL’evento si svolge dalle ore 9.30 alle ore 18 e la partecipazione è gratuita\, previa registrazione al form di prenotazione. \nProgramma completo
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SUMMARY:A tavola con gli elefantini
DESCRIPTION:Come si ricostruisce la dieta di un animale estinto?\nGiovedì 22 gennaio alle ore 17.30 è in programma un incontro con gli esperti di biologia evoluzionistica Manuela Gialanella e Simone Rebuffi\, dedicato alla dieta degli elefanti nani vissuti nel Pleistocene. \nNella Sicilia del Pleistocene\, attorno a mezzo milione di anni fa\, si aggiravano degli elefanti piccolissimi\, più piccoli di un pony. Se fossero sopravvissuti fino ai giorni nostri\, forse adesso potremmo osservare queste bizzarre creature in natura e nei nostri giardini. Ma purtroppo non è andata così. Gli elefanti nani Palaeoloxodon falconeri si sono estinti\, e così pure l’altra specie di piccoli elefanti comparsi sull’isola dopo di loro\, Palaeoloxodon mnaidriensis. \nOggi\, a decine di migliaia di anni di distanza\, è possibile scoprire qualcosa sul loro comportamento? Per esempio\, cosa mangiavano? La scienza ci fornisce gli strumenti per viaggiare nel passato (anche senza macchina del tempo) per cercare una risposta a questa e altre domande. \nL’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice della collezione di zoologia Marzia Breda\, seguita da un approfondimento in Museo presso la Galleria dei grandi vertebrati\, dedicato agli elefanti nani e guidato da Marzia Breda e da Mariagabriella Fornasiero\, conservatrice della collezione di geologia e paleontologia. Un ulteriore approfondimento viene condotto dai due relatori al piano terra\, dove è possibile osservare da vicino una selezione di reperti\, matrici e calchi di denti di elefante\, per comprendere concretamente quali strumenti vengono utilizzati nel lavoro di ricerca. \nLa partecipazione è gratuita e non comprende la visita completa del Museo. Per partecipare\, è necessario effettuare la prenotazione online. \nManuela Gialanella\nManuela Gialanella è una biologa evoluzionista che da diversi anni lavora nel campo della comunicazione della scienza. Dai musei\, alle aule di scuola\, passando per byte e inchiostro: qualsiasi mezzo è utile per parlare di temi legati all’evoluzione\, ma anche ai dilemmi e alle contraddizioni che possono nascere in ambito scientifico. Durante la sua tesi magistrale ha lavorato proprio sugli elefanti nani\, studiandone la dieta. Napoletana di origine\, vive e lavora fra Milano\, Padova e Trieste. \nSimone Rebuffi\nSimone Rebuffi ha ottenuto la laurea magistrale in Biologia Evoluzionistica all’Università degli Studi di Padova. Durante la tesi ha studiato e applicato per la prima volta sugli elefanti nani siciliani la tecnica dell’analisi della microusura dentaria. Attualmente è impegnato nella divulgazione scientifica\, principalmente sui macro argomenti della natura e dell’evoluzione.
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SUMMARY:Fossili viventi
DESCRIPTION:Non sarebbe un’incredibile perdita se creature che hanno attraversato glaciazioni e sconvolgimenti geologici sparissero nell’arco della nostra vita? Che cosa possiamo fare perché questa straordinaria fauna e flora che ci collega in un filo ininterrotto con il passato del nostro pianeta continui a essere una presenza che abita anche il nostro futuro? \nDomenica 18 gennaio alle ore 10.30 il Museo della Natura e dell’Uomo ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura KIDS. Attraverso una divertente e coinvolgente caccia al tesoro negli spazi del Museo\, bambine e bambini intraprendono un viaggio alla scoperta delle straordinarie creature del passato che vivono tra noi. \nTostoini\, autrice del libro Fossili viventi (Aboca Edizioni)\, durante l’incontro accompagna i piccoli partecipanti alla scoperta dei “fossili viventi”\, specie animali che sembrano emergere da un passato lontanissimo. Così Charles Darwin definiva\, per esempio\, l’ornitorinco: un animale che sembra fatto apposta per confonderci le idee! La sua era una metafora\, più che una definizione scientifica: ancora oggi la usiamo per identificare sia creature estinte di cui abbiamo poi trovato esemplari viventi\, sia organismi con caratteristiche che non sembrano essersi evolute rispetto ai loro parenti fossili. \nCon le sue illustrazioni e con schede dettagliate\, il libro accompagna i più piccoli a scoprire lo squalo fantasma e il calamaro vampiro che nuotano negli abissi oscuri\, la tartaruga naso di porcello\, ma anche la libellula e l’albero di gingko\, antichi come il tempo\, insieme ad animali insospettabili come il capibara e l’opossum\, o dai nomi misteriosi come gli onicofori!\nQueste meraviglie ci raccontano la lunga storia della Terra… ma parlano anche di futuro. Un futuro in cui continuare a convivere e che riserva ancora infinite meraviglie. \nL’evento\, pensato per bambine e bambini dai 6 anni\, è compreso nel biglietto di ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione online. \nTostoini - Roberta Ragona\nTostoini – il nome con cui Roberta Ragona firma da sempre le sue illustrazioni – vive a Milano ma è nata a Cagliari. Ama i progetti in cui è possibile affrontare temi serissimi con leggerezza e cose molto leggere come se fossero le più serie del mondo. Le sue illustrazioni sono comparse nei libri di Albero delle Matite\, Effequ\, Quinto Quarto e in un sacco di posti che non sono libri: un allestimento museale a Erbil\, nel Kurdistan iracheno\, per il World Monuments Fund; guide digitali a beni Unesco e di facilitazione visuale in progetti per Unione Europea e UNDP\, e molto altro ancora. Ha una formazione da antropologa e dell’illustrazione ama tanto la parte del disegnare quanto quella del ragionarci su. Disegna spesso animali curiosi con una predilezione particolare per i lamentini e i lamantini (che potrebbero sembrare la stessa cosa\, ma non lo sono). \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Glis il ghiro e l'inverno nel bosco
DESCRIPTION:Brrr\, il freddo è in arrivo e la natura nel bosco sta cambiando. Glis il Ghiro\, al suo primo inverno\, è un po’ preoccupato. Sarà il saggio albero Alberto\, rimasto senza foglie ma con un largo sorriso\, a fargli capire che non c’è da preoccuparsi: piante e animali hanno strategie efficaci\, ma quale sarà la più adatta a lui? E a noi\, invece? Raccontando una storia\, con divertenti prove da superare\, i più piccoli sperimentano i trucchi più efficaci che la Natura mette in atto per superare la stagione più fredda. Alla fine\, usando la fantasia si realizza anche la tana dei sogni! \nL’attività si svolge in sala didattica\, è dedicata a bambine e bambini dai 3 ai 5 anni e ha una durata di circa 60 minuti; successivamente è possibile visitare il Museo.\nL’evento si svolge alle ore 16.30 sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 e sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo\, registrandosi al form di prenotazione. È richiesta la presenza di una persona adulta come accompagnatore\, che deve essere iscritta all’attività. \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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SUMMARY:Quando arriva l'inverno...
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’inverno gli esseri viventi\, tra i quali anche gli uomini\, si ritrovano a dover cambiare habitat per poter sopravvivere alle temperature più rigide. Bambine e bambini prendono parte a una visita-gioco “migrando” tra le sale del Museo muniti di uno speciale passaporto da completare durante le tappe\, in un gioco itinerante ricco di curiosità e fatti interessanti.\nAttraverso questa attività coinvolgente\, i piccoli partecipanti sperimentano tutte le strategie che permettono agli animali\, e agli uomini che li seguono\, di superare il rigido inverno. \nLa visita è dedicata a bambine e bambini da 6 a 11 anni e ha una durata di circa 60 minuti.\nL’evento si svolge alle ore 15 sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 e sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo\, registrandosi al form di prenotazione. È richiesta la presenza di una persona adulta come accompagnatore\, che deve essere iscritta all’attività. \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale.
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SUMMARY:Visite guidate gratuite per famiglie
DESCRIPTION:Nel periodo delle feste natalizie dal 26 dicembre al 6 gennaio\, ogni giorno a esclusione del 31 dicembre e del 1° gennaio\, il Museo della Natura e dell’Uomo propone una speciale visita guidata\, rivolta alle famiglie con bambini e senza costi aggiuntivi\, in programma alle ore 17 (durata 90 minuti). \nLa visita guida i più piccoli a conoscere i reperti da non perdere del Museo\, scoprendo le tappe più importanti della storia evolutiva del Pianeta e della vita sulla Terra: dalla Sala delle Palme di Palazzo Cavalli alle meteoriti e ai minerali\, ai fossili che ci raccontano del tempo profondo\, agli animali acquatici e terrestri\, fino alla diffusione dell’Uomo in tutti i continenti. Un’occasione per i più piccoli di scoprire il Museo con un linguaggio accessibile e immergersi nelle meraviglie del nostro Pianeta. \nL’entrata al museo è a pagamento\, mentre la visita guidata è gratuita e va prenotata telefonando o scrivendo al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17\, ad eccezione del 24\, 25\, 31 dicembre 2025 e dell’1 gennaio 2026 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale.
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DESCRIPTION:Nel periodo delle feste natalizie dal 26 dicembre al 6 gennaio\, il Museo della Natura e dell’Uomo propone visite guidate senza costi aggiuntivi alle ore 11 e 15 (durata 90 minuti)\, a eccezione del 31 dicembre\, quando è prevista solo la visita delle ore 11\, e del 1° gennaio\, giornata di chiusura. \nLa visita guidata accompagna il pubblico in un percorso alla scoperta dei reperti più significativi del Museo\, offrendo un percorso attraverso i momenti chiave della storia della Terra e dell’evoluzione della vita. Dalla suggestiva Sala delle Palme di Palazzo Cavalli si prosegue tra meteoriti e minerali\, passando poi ai fossili che raccontano il tempo profondo. Il percorso continua con le collezioni dedicate agli animali\, acquatici e terrestri\, per concludersi con il racconto della diffusione dell’Uomo nei diversi continenti. \nL’entrata al museo è a pagamento\, mentre la visita guidata è gratuita e va prenotata telefonando o scrivendo al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17\, ad eccezione del 24\, 25\, 31 dicembre 2025 e dell’1 gennaio 2026 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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SUMMARY:Glis il ghiro e l'inverno nel bosco
DESCRIPTION:Brrr\, il freddo è in arrivo e la natura nel bosco sta cambiando. Glis il Ghiro\, al suo primo inverno\, è un po’ preoccupato. Sarà il saggio albero Alberto\, rimasto senza foglie ma con un largo sorriso\, a fargli capire che non c’è da preoccuparsi: piante e animali hanno strategie efficaci\, ma quale sarà la più adatta a lui? E a noi\, invece? Raccontando una storia\, con divertenti prove da superare\, i più piccoli sperimentano i trucchi più efficaci che la Natura mette in atto per superare la stagione più fredda. Alla fine\, usando la fantasia si realizza anche la tana dei sogni! \nL’attività si svolge in sala didattica\, è dedicata a bambine e bambini dai 3 ai 5 anni e ha una durata di circa 60 minuti; successivamente è possibile visitare il Museo.\nL’evento si svolge alle ore 16.30 sabato 27 e  domenica 28 dicembre 2025 e viene replicato sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo\, registrandosi al form di prenotazione. È richiesta la presenza di una persona adulta come accompagnatore\, che deve essere iscritta all’attività. \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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SUMMARY:Quando arriva l'inverno...
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’inverno gli esseri viventi\, tra i quali anche gli uomini\, si ritrovano a dover cambiare habitat per poter sopravvivere alle temperature più rigide. Bambine e bambini prendono parte a una visita-gioco “migrando” tra le sale del Museo muniti di uno speciale passaporto da completare durante le tappe\, in un gioco itinerante ricco di curiosità e fatti interessanti.\nAttraverso questa attività coinvolgente\, i piccoli partecipanti sperimentano tutte le strategie che permettono agli animali\, e agli uomini che li seguono\, di superare il rigido inverno. \nLa visita è dedicata a bambine e bambini da 6 a 11 anni e ha una durata di circa 60 minuti.\nL’evento si svolge alle ore 15 sabato 27 e domenica 28 dicembre 2025 e viene replicato sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026. \nLa partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo\, registrandosi al form di prenotazione. È richiesta la presenza di una persona adulta come accompagnatore\, che deve essere iscritta all’attività. \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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SUMMARY:Visite guidate gratuite per famiglie
DESCRIPTION:Nel periodo delle feste natalizie dal 26 dicembre al 6 gennaio\, ogni giorno a esclusione del 31 dicembre e del 1° gennaio\, il Museo della Natura e dell’Uomo propone una speciale visita guidata\, rivolta alle famiglie con bambini e senza costi aggiuntivi\, in programma alle ore 17 (durata 90 minuti). \nLa visita guida i più piccoli a conoscere i reperti da non perdere del Museo\, scoprendo le tappe più importanti della storia evolutiva del Pianeta e della vita sulla Terra: dalla Sala delle Palme di Palazzo Cavalli alle meteoriti e ai minerali\, ai fossili che ci raccontano del tempo profondo\, agli animali acquatici e terrestri\, fino alla diffusione dell’Uomo in tutti i continenti. Un’occasione per i più piccoli di scoprire il Museo con un linguaggio accessibile e immergersi nelle meraviglie del nostro Pianeta. \nL’entrata al museo è a pagamento\, mentre la visita guidata è gratuita e va prenotata telefonando o scrivendo al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17\, ad eccezione del 24\, 25\, 31 dicembre 2025 e dell’1 gennaio 2026 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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SUMMARY:Visite guidate gratuite
DESCRIPTION:Nel periodo delle feste natalizie dal 26 dicembre al 6 gennaio\, il Museo della Natura e dell’Uomo propone visite guidate senza costi aggiuntivi alle ore 11 e 15 (durata 90 minuti)\, a eccezione del 31 dicembre\, quando è prevista solo la visita delle ore 11\, e del 1° gennaio\, giornata di chiusura. \nLa visita guidata accompagna il pubblico alla scoperta dei reperti più significativi del Museo\, proponendo un percorso attraverso i momenti chiave della storia della Terra e dell’evoluzione della vita. Dalla suggestiva Sala delle Palme di Palazzo Cavalli si prosegue tra meteoriti e minerali\, passando poi ai fossili che raccontano il tempo profondo. Il percorso continua con le collezioni dedicate agli animali\, acquatici e terrestri\, per concludersi con il racconto della diffusione dell’Uomo nei diversi continenti. \nL’entrata al museo è a pagamento\, mentre la visita guidata è gratuita e va prenotata telefonando o scrivendo al Centro prenotazioni\, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17\, ad eccezione del 24\, 25\, 31 dicembre 2025 e dell’1 gennaio 2026 (tel. 049.8273939\, email prenotazioni@visitmnu.it). \nScopri tutte le iniziative di Vivi il Museo a Natale
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SUMMARY:Vittoria Accoramboni e le trame dei cardinali
DESCRIPTION:Lettura inedita di un delitto irrisolto del Rinascimento\nMercoledì 10 dicembre alle ore 17 è in programma un incontro con l’esperta Elisabetta Mori\, archivista storica. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice del patrimonio storico di Ateneo Chiara Marin\, e un approfondimento in Museo sugli affreschi di Palazzo Cavalli. \nL’incontro è dedicato a Vittoria Accoramboni\, protagonista di una vicenda molto conosciuta\, accaduta agli sgoccioli del sedicesimo secolo tra Roma\, Padova e Venezia. Al centro della storia ci sono un potente principe romano\, Paolo Giordano Orsini\, duca di Bracciano\, e Vittoria Accoramboni\, una donna bellissima\, di famiglia tanto ambiziosa quanto modesta\, di cui il duca si innamorò pazzamente e che decise di sposare ad ogni costo. La donna però era già sposata\, e il marito di lei\, Francesco Peretti\, era nipote di un cardinale che di lì a poco sarebbe diventato papa con il nome di Sisto V. La vicenda è disseminata di morti ammazzati\, il primo dei quali è il marito di Vittoria\, e l’ultima proprio lei. L’esperta presenta i documenti recentemente emersi dall’archivio Orsini\, fondamentali per rileggere l’intera vicenda. Gli indizi contenuti in queste carte suggeriscono infatti che gli accusati ufficiali dei delitti siano forse innocenti e che\, dietro la sequenza di omicidi\, agiscano due potenti cardinali\, molto abili nel manipolare accuse e reputazioni rimanendo sempre nell’ombra. \nÈ una storia che ci trasporta in un tempo lontano ma\, per certi versi\, molto simile al nostro\, in cui la migliore arma per annientare l’avversario è quella di denigrarlo e distruggerne l’immagine agli occhi del mondo. \nLa partecipazione è gratuita e non comprende la visita completa del Museo. Per partecipare\, bisogna effettuare la prenotazione online. \nElisabetta Mori\nElisabetta Mori è archivista storica. Dopo la laurea in Filosofia ha collaborato con le cattedre di Filosofia Morale e di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 1981 al 2015 ha lavorato presso l’Archivio Storico Capitolino\, dove come responsabile degli Archivi preunitari si è occupata del riordinamento\, inventariazione e valorizzazione dei complessi documentari di antiche famiglie romane. Ha curato mostre e pubblicazioni sullo spettacolo romano nel Settecento\, su Beatrice Cenci e sugli archivi di famiglie e si è occupata del riordinamento e inventariazione generale dell’Archivio Orsini. È socia dell’Accademia Etrusca di Cortona\, della Società Romana di Storia Patria e del Circolo dei Romanisti. Ha svolto attività di docenza presso la Scuola di Archivistica\, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Roma e presso il Corso Alta Formazione Archivistica Contemporanea dell’Archivio Centrale dello Stato. Attraverso l’analisi rigorosa delle fonti documentarie\, da tempo si dedica a ricostruire su fonti autentiche le vicende di personaggi del Rinascimento italiano che la storiografia tradizionale aveva romanzato e artefatto\, come Isabella de’ Medici (L’onore perduto di Isabella de’ Medici\, Garzanti 2011; Lettere di Isabella de’ Medici e Paolo Giordano Orsini\, Gangemi 2019). Attualmente sta curando la pubblicazione del suo nuovo libro su Vittoria Accoramboni.
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CATEGORIES:Incontri con l'esperto
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SUMMARY:Quattro ipotesi sull'origine del linguaggio
DESCRIPTION:Dalla comunicazione animale alla parola\n\nQuando si parla di linguaggio\, una cosa è certa: la parola\, per la nostra specie\, è tutto. Se non avessimo questa facoltà\, oggi saremmo soltanto grandi scimmie a spasso nella savana africana. Non saremmo più di 8 miliardi di individui che vivono in un ecosistema tecnologico ormai ampiamente artificiale e che sono stati capaci di esplorare mondi al di là della Terra; saremmo solo qualche migliaio di animali in equilibrio con l’ambiente naturale. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della natura\, in programma giovedì 4 dicembre alle ore 18\, è dedicato a Quattro ipotesi sull’origine del linguaggio (Codice Edizioni) di Lorenzo Pinna\, un’introduzione affascinante allo strumento che solo l’essere umano ha sviluppato\, e che per questo motivo costituisce un elemento centrale della nostra natura. \nFrutto di un intreccio di evoluzione biologica ed evoluzione culturale\, il linguaggio umano non è solo un mezzo di comunicazione ma anche un potente strumento di rappresentazione\, e quindi di controllo e manipolazione\, della realtà. Tuttavia\, nonostante la sua centralità e la grande quantità di ricerche condotte sul tema\, sappiamo ancora poco della sua origine. Non abbiamo una spiegazione\, ma negli ultimi decenni sono emerse alcune ipotesi\, che a loro volta hanno aperto nuove prospettive in molti campi del sapere\, dall’etologia cognitiva alla filosofia della mente\, dalle neuroscienze alla biologia evolutiva\, dalla paleoantropologia all’informatica. \nCon la competenza e il rigore del divulgatore esperto\, Lorenzo Pinna racconta queste ipotesi\, le risposte che hanno fornito e le nuove domande che hanno generato. E nel farlo ci mostra non solo quanto questo argomento sia affascinante e complesso\, ma anche come procede la ricerca scientifica\, fra tentativi\, intuizioni e discussioni. \nL’evento è gratuito\, su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nQuattro ipotesi sull’origine del linguaggio è disponibile presso il bookshop a partire da giovedì 4 dicembre. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nLorenzo Pinna\nLorenzo Pinna è giornalista e divulgatore scientifico\, ha collaborato a numerosi programmi scientifici per la RAI\, a partire da Quark e Superquark. È autore di numerosi saggi di divulgazione (di cui quattro firmati insieme a Piero Angela) su grandi temi quali la crisi demografica italiana\, le sfide energetiche\, le conseguenze dell’automazione\, l’intelligenza artificiale e il cambiamento climatico. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Science4all scuole superiori 2025
DESCRIPTION:Dall’1 al 5 dicembre 2025 Science4all scuole presenta un variegato programma di attività pensate per le alunne e gli alunni delle classi delle scuole secondarie di secondo grado\, con tanti appuntamenti anche al Museo della Natura e dell’Uomo. \nIl Museo ospita infatti le lezioni di docenti dell’Università di Padova che si occupano di cambiamento climatico e ambiente\, con la possibilità di approfondire il tema con la visita guidata al Museo intitolata Benvenuti nell’Antropocene; un focus sugli oggetti come le mummie nella cultura britannica tra ‘800 e inizio ‘900 e l’approfondimento critico sulla possibilità di negoziare con i terroristi\, tutti appuntamenti seguiti dalla visita del Museo della Natura e dell’Uomo. \nIl “gerrymandering” della festa dei 100 giorni – 1 dicembre \nNegoziare con i terroristi? Tra esperienze reali e riflessioni critiche – 1 dicembre \nQuali energie in risposta al cambiamento climatico? Idee per il sistema energetico del futuro – 2 dicembre \nI cambiamenti climatici e le misure di temperatura – 3 dicembre \nOggetti fuori posto: mummie e altri “revenant” nella cultura britannica tra ‘800 e inizio ‘900 – 4 dicembre \nUomo\, Terra e Clima: un viaggio alla scoperta delle sfide globali – 5 dicembre
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SUMMARY:Tanna
DESCRIPTION:di Bentley Dean e Martin Butler (Australia\, Vanuatu\, 2015 – 104 min.) Film \nDai temi antropologici alla mineralogia\, agli approfondimenti sul mondo animale\, per quattro domeniche di novembre\, dal 9 al 30\, l’occasione è speciale per trascorrere una giornata alla scoperta della Natura e dell’Uomo\, abbinando alla visione del film o documentario la visita del Museo. \nL’appuntamento della rassegna in programma domenica 30 novembre alle ore 10.30 è con Tanna di Martin Butler e Bentley Dean. \nTanna è ambientato nel Pacifico del Sud\, dove Wawa\, una giovane ragazza appartenente a una delle ultime tribù tradizionali\, si innamora del nipote del capo\, Dain. Quando una guerra intertribale si intensifica\, Wawa viene inconsapevolmente promessa in sposa come parte di un accordo di pace. I due giovani innamorati fuggono\, ma vengono inseguiti da guerrieri nemici decisi a ucciderli. Dovranno scegliere tra l’amore e il futuro della loro tribù\, mentre gli abitanti del villaggio devono affrontare il conflitto tra la preservazione della cultura tradizionale e l’adattamento alle crescenti pressioni esterne per la libertà individuale. Tanna si basa su una storia vera ed è interpretato dalla popolazione del villaggio di Yakel\, nell’isola di Vanuatu. \nIntroduzione di Pietro Liberati\, distributore italiano del film.\nProiezione in lingua originale (nauvhal) con sottotitoli in italiano. \nLa partecipazione alla proiezione è inclusa nel biglietto d’ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione tramite form online.
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SUMMARY:Cave of Forgotten Dreams
DESCRIPTION:di Werner Herzog (Francia\, Canada\, USA\, Gran Bretagna\, Germania\, 2010 – 95 min.) Documentario\nDai temi antropologici alla mineralogia\, agli approfondimenti sul mondo animale\, per quattro domeniche di novembre\, dal 9 al 30\, l’occasione è speciale per trascorrere una giornata alla scoperta della Natura e dell’Uomo\, abbinando alla visione del film o documentario la visita del Museo. \nL’appuntamento della rassegna in programma domenica 23 novembre alle ore 10.30 è con Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog.  \nDopo aver ottenuto un accesso senza precedenti alle più strette restrizioni e aver superato notevoli sfide tecniche\, Werner Herzog ha catturato l’interno della grotta Chauvet nella Francia meridionale con una telecamera 3D appositamente progettata. Herzog ci guida in un viaggio emozionante nel cuore di un mondo sotterraneo straordinario\, rivelando capolavori d’arte di oltre 32.000 anni fa. Disegni intatti di cavalli\, bovini e leoni emergono dalla penombra e\, sotto la luce tremolante della torcia\, sembrano animarsi per un istante fugace\, testimoniando l’ingegno e la meraviglia dell’arte primordiale. \nIntroduzione di Marco Segato\, regista.\nProiezione in lingua originale (inglese) con sottotitoli in italiano. \nLa partecipazione alla proiezione è inclusa nel biglietto d’ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione tramite form online.
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SUMMARY:Le modifiche dentali intenzionali
DESCRIPTION:Un viaggio attraverso i secoli e le civiltà\nVenerdì 21 novembre alle ore 17.30 è in programma un incontro con Silvia Contarino\, esperta di antropologia dentale nell’ambito forense. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dal conservatore della collezione di antropologia Nicola Carrara\, e un approfondimento in Museo. \nLe modifiche dentali intenzionali sono state praticate in diverse culture e civiltà nel corso della storia\, con scopi rituali\, sociali\, estetici e terapeutici. L’esperta presenta un quadro approfondito che permette di esplorare le diverse forme di tali ‘modificazioni’\, dalle più antiche alle più recenti\, analizzando le motivazioni e le tecniche utilizzate\, come per esempio le estrazioni\, limature\, intarsi con pietre preziose\, sbiancamento e la tecnica di annerimento giapponese. Per l’occasione vengono presentati esempi di ‘modificazioni’ dentali intenzionali praticate nelle diverse civiltà tra cui le culture precolombiane\, le civiltà africane ed asiatiche fino ad arrivare alle culture moderne e contemporanee. L’obiettivo è fornire una chiave di interpretazione antropologica e culturale\, non solo stimolando riflessioni sulla complessità e sulla comprensione di tali pratiche ma anche ponendo domande\, dal punto di vista etico\, su come dovrebbero comportarsi i sanitari di fronte alla sempre crescente domanda di modificazioni corporee. \nSegue un approfondimento sulle modificazioni craniche presso la sala Scheletri nell’armadio\, guidato dal conservatore della collezione di antropologia\, e sulle modificazioni dentali presso la sala Il sito di Al-Khiday\, guidato dalla relatrice. \nLa partecipazione è gratuita e non comprende la visita completa del Museo. Per partecipare\, bisogna effettuare la prenotazione online. \nSilvia Contarino\nSilvia Contarino si laurea presso l’Università degli Studi di Verona nel 2004 con una tesi dal titolo Studio al S.E.M. ed all’A.F.M. dell’azione di due agenti sbiancanti sulla superficie dello smalto ed esercita in libera professione occupandosi prevalentemente del trattamento della Malattia Parodontale ed estetica dentale. Ha conseguito un Master in Antropologia Medica presso l’Università degli Studi di Padova e la certificazione in Antropologia dentale nell’ambito forense. Le sue principali aree di ricerca ed approfondimento sono le modificazioni corporee e dentali intenzionali sia del passato che contemporanee e la Paleopatologia odontoiatrica applicata allo studio dei resti umani.
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CATEGORIES:Incontri con l'esperto
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SUMMARY:La biodiversità spiegata alle bambine e ai bambini
DESCRIPTION:«Sentite\, ragazzi\, io la prossima settimana parto. Girerò per l’Italia per una decina di giorni: dovrò incontrare alcuni gruppi di lavoro che studiano e proteggono la biodiversità. Vi andrebbe di venire con me?»\n«Sìììììì!» risposero i gemelli.\n«Ma cos’è questa biodiversità\, zia?» chiese Pietro.\n«La biodiversità è un mondo da scoprire\, o forse la chiave per conoscere il mondo. Magari la risposta la troveremo alla fine del viaggio!» \nDomenica 16 novembre alle ore 10.30 il Museo della Natura e dell’Uomo ospita un nuovo appuntamento della rassegna Racconti della Natura KIDS\, un evento che unisce parole e gioco per scoprire insieme la biodiversità e l’importanza di proteggerla. Attraverso attività divertenti e interattive\, come abbinare varie specie viventi con ciò che mangiano\, bambine e bambini esplorano le connessioni tra le diverse forme di vita e imparano a riconoscere la varietà della natura anche nelle nostre città. \nGiulia Masiero e Mattia Carraro\, autori del libro La biodiversità spiegata alle bambine e ai bambini (BeccoGiallo)\, durante l’incontro invitano i piccoli partecipanti a scoprire la ricchezza della natura con occhi nuovi. Salire in montagna\, attraversare un bosco di pianura\, perdersi nelle colline\, scoprire le zone umide\, correre a perdifiato lungo la costa per poi tornare in città con una nuova consapevolezza: la biodiversità è un meraviglioso sistema fatto di persone\, animali\, piante\, funghi\, microrganismi e un sacco di altre cose ancora. Una moltitudine di esseri viventi in equilibrio dinamico fra loro\, da conoscere e tutelare. Un patrimonio inestimabile per il pianeta e per la nostra stessa esistenza. \nLa biodiversità spiegata alle bambine e ai bambini è un volume nato all’interno del progetto “Racconti biodiversi” a cura di Giada Peterle e Margherita Cisani dell’Università di Padova e promosso dal National Biodiversity Future Centre. Dal libro è nato anche La biodiversità raccontata dalle bambine e dai bambini\, un progetto che ha coinvolto più di dieci classi della scuola primaria in tutta Italia\, un’opportunità unica per coinvolgere docenti e alunni in un percorso educativo creativo e interdisciplinare\, volto a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della biodiversità e della sua tutela. \nL’evento\, pensato per bambine e bambini dai 7 anni\, è compreso nel biglietto di ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione online. \nGiulia Masiero\nÈ guida ambientale escursionistica e divulgatrice ambientale. Lavora per progetti di turismo naturalistico attraverso i quali vuole trasmettere l’amore e il rispetto della natura\, realizzando uscite\, attività e laboratori naturalistici. Tramite la collaborazione con diverse realtà e cooperative\, svolge attività di educazione ambientale nelle scuole. Co-fondatrice del progetto Betula Stuff\, nato sui social con l’obiettivo di fare divulgazione scientifica attraverso le illustrazioni e avvicinare il pubblico all’educazione ambientale. \nMattia Carraro\nÈ divulgatore ambientale e content creator. Laureato in Scienze Geologiche\, ha da sempre coltivato la passione per la natura e la comunicazione. Lavora nel campo della consulenza ambientale\, creando contenuti per sensibilizzare le persone alle tematiche che riguardano principalmente la sostenibilità e il cambiamento climatico. Co-fondatore del progetto Betula Stuff\, nato sui social con l’obiettivo di fare divulgazione scientifica attraverso le illustrazioni e avvicinare il pubblico all’educazione ambientale. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile in Tram\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta.
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SUMMARY:Utama - Le terre dimenticate
DESCRIPTION:di Alejandro Loayza Grisi (Bolivia\, Uruguay\, Francia\, 2022 – 87 min) Film \nDai temi antropologici alla mineralogia\, agli approfondimenti sul mondo animale\, per quattro domeniche di novembre\, dal 9 al 30\, l’occasione è speciale per trascorrere una giornata alla scoperta della Natura e dell’Uomo\, abbinando alla visione del film o documentario la visita del Museo. \nL’appuntamento della rassegna in programma domenica 16 novembre alle ore 10.30 è con Utama – Le terre dimenticate di Alejandro Loayza Grisi. \nIl tempo sembra scorrere lentamente nella lontana terra incrinata e arida dell’Altiplano boliviano\, dove un’anziana coppia quechua\, Virginio e Sisa\, porta avanti un’umile routine. Quando il nipote Clever si presenta alla loro porta\, Virginio si accorge subito che è lì solo per convincerli a trasferirsi in città. Il fatto che la siccità li abbia lasciati senz’acqua non aiuta la loro causa a restare. Il respiro pesante di Virginio tradisce la sua capacità di nascondere ciò che lo affligge e l’apparizione di un condor inizia a destare in lui uno strano presagio. Improvvisamente lo scorrere del tempo diventa più che mai prezioso e pone la coppia davanti a un dilemma: resistere nell’attesa delle piogge o seguire le orme di altri quechua e lasciare la loro casa per la città? \nIntroduzione di Alessio Surian\, Direttore CIRSIM\, Centro Interdipartimentale Ricerca per gli Studi Interculturali e sulle Migrazioni.\nProiezione in lingua originale (spagnolo e quechua) con sottotitoli in italiano. \nLa partecipazione alla proiezione è inclusa nel biglietto d’ingresso. Per partecipare è richiesta la prenotazione tramite form online.\nLe prenotazioni sono disponibili in questa pagina a partire da giovedì 6 novembre.
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