BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Museo della Natura e dell&#039;Uomo - Università di Padova - ECPv6.8.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Museo della Natura e dell&#039;Uomo - Università di Padova
X-ORIGINAL-URL:https://visitmnu.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Museo della Natura e dell&#039;Uomo - Università di Padova
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260528T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T190000
DTSTAMP:20260619T103921
CREATED:20260522T155740Z
LAST-MODIFIED:20260529T122648Z
UID:19289-1779958800-1790794800@visitmnu.it
SUMMARY:La Terra è blu come un'arancia. Il mistero della ricerca
DESCRIPTION:Una mostra che indaga il rapporto tra scienza e arte\nIl Museo della Natura e dell’Uomo ospita la mostra La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca\, a cura di Sylvain Bellenger\, organizzata in occasione del trentesimo anniversario dalla fondazione del VIMM\, Veneto Institute of Molecular Medicine. \nAttraverso un dialogo inedito tra immagini scientifiche provenienti dai laboratori del VIMM e immagini artistiche\, la mostra esplora la forza creativa che accomuna arte e scienza. \nIl percorso espositivo mette in relazione opere di artisti contemporanei\, immagini anatomiche\, ricostruzioni digitali e visualizzazioni scientifiche con le straordinarie immagini prodotte nei laboratori del VIMM che rivelano strutture cellulari\, reti neuronali e forme del vivente che sembrano appartenere tanto al linguaggio della scienza quanto a quello dell’arte astratta e informale. \nUn binomio di creatività e curiosità in cui intuizione\, sensibilità e disciplina convergono nella ricerca di forme capaci di dare e interpretare il senso del vivente. Una mostra dove verità poetica e verità scientifica si incontrano come due linguaggi complementari\, capaci di esprimere una stessa coscienza e una stessa sensibilità della condizione umana\, proprio nel più grande museo universitario italiano di scienze naturali. \nL’esposizione è visitabile dal 28 maggio al 30 settembre 2026 ed è compresa nel biglietto di ingresso al Museo.
URL:https://visitmnu.it/evento/la-terra-e-blu-come-unarancia-il-mistero-della-ricerca/
CATEGORIES:In evidenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://visitmnu.it/wp-content/uploads/2026/05/2560x1920-BANNER-WEB-MOSTRA-VIMM-NO-SCRITTE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260624T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260624T190000
DTSTAMP:20260619T103921
CREATED:20260612T132522Z
LAST-MODIFIED:20260618T075620Z
UID:19457-1782322200-1782327600@visitmnu.it
SUMMARY:La caverna Pocala racconta
DESCRIPTION:Orsi delle caverne e Neanderthal tra Ottocento e nuove scoperte\nMercoledì 24 giugno alle ore 17.30 è in programma un incontro con l’esperta Deborah Arbulla dedicato alla caverna Pocala\, scoperta nel 1893 dal prof. Moser\, insegnante di scienze al ginnasio tedesco di Trieste\, e dal suo allievo G.A. Perko. L’evento prevede una presentazione in Auditorium\, introdotta dalla conservatrice delle collezioni di geologia e paleontologia Mariagabriella Fornasiero\, seguita da un approfondimento in Museo. \nDiventata famosa per il ritrovamento di migliaia di resti di orso delle caverne\, la caverna Pocala è stata oggetto di numerose campagne di scavo tra Ottocento e Novecento che hanno visto coinvolti anche direttori di musei e collezionisti. Tra questi Carlo Marchesetti\, che agli inizi del XX secolo ha scoperto un cranio di orso delle caverne con una cuspide di selce conficcata\, ed Eugenio Neumann che riuscì a recuperare\, nell’arco di un decennio\, 248 crani e 27 scheletri di orso. \nAd oltre un secolo dalla scoperta della caverna\, si aprono oggi nuove teorie sugli abitanti di questo luogo\, tra cui l’uomo di Neanderthal e le sue interazioni con l’orso delle caverne. Le recenti indagini condotte nel sito e sui reperti in esso rinvenuti aiuteranno a formulare nuove ipotesi sull’età del sito e sull’evoluzione e la successione stratigrafica del paleoambiente. \nSegue l’osservazione degli orsi delle caverne nella Galleria dei grandi vertebrati condotta dalla relatrice\, mentre la conservatrice delle collezioni Mariagabriella Fornasiero guida un approfondimento dedicato alla dieta degli orsi delle caverne\, grazie anche all’esposizione di alcuni esemplari di denti e mandibole. \nLa partecipazione è gratuita\, su prenotazione online e non comprende la visita del Museo. \nDeborah Arbulla\nConservatrice del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e dottore di ricerca in Paleontologia. Svolge attività di ricerca nel campo della paleontologia del Carso triestino\, in particolare sulla Caverna Pocala e in passato sul sito a dinosauri del Villaggio del Pescatore. Si occupa di conservazione e valorizzazione del patrimonio museale ed è impegnata da anni nella divulgazione scientifica e nello sviluppo di progetti di accessibilità e inclusione culturale. \nIscrizioni \n\n\n\n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
URL:https://visitmnu.it/evento/la-caverna-pocala-racconta/
CATEGORIES:In evidenza,Incontri con l'esperto
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://visitmnu.it/wp-content/uploads/2026/06/00_Immagine-elenco-Eventi-MNU_cavernapocala_speleo-1-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260626T130000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260626T150000
DTSTAMP:20260619T103921
CREATED:20260605T095433Z
LAST-MODIFIED:20260618T103230Z
UID:19391-1782478800-1782486000@visitmnu.it
SUMMARY:Visita al cantiere di restauro dello scalone di Palazzo Cavalli
DESCRIPTION:Venerdì 26 giugno e venerdì 24 luglio 2026 sono in programma due visite ai cicli affrescati di Palazzo Cavalli\, con l’introduzione a cura di Chiara Marin\, conservatrice del Patrimonio storico artistico di Ateneo\, e con la possibilità di accedere a una parte del cantiere di restauro del Palazzo. \nEretto alla metà del XVI secolo per volere dell’omonima famiglia\, Palazzo Cavalli ha mantenuto nel tempo la sua struttura cinquecentesca con una distribuzione equilibrata degli ambienti che si corrispondono tra i due piani. A partire dal XVII secolo\, diverse maestranze furono chiamate per realizzare la splendida decorazione a fresco e stucco\, tuttora conservata. \nLo scalone e gli ambienti del piano nobile sono oggetto di un importante lavoro di restauro\, iniziato a ottobre 2025 e tuttora in corso. \nLo scalone monumentale di Palazzo Cavalli\, opera di maestranze emiliane\, presenta una balaustra con colonnine tornite e putti e finte architetture. La quadratura pittorica\, caratterizzata da un cromatismo cangiante e da figure di cesari e muse\, fu pensata per accompagnare il visitatore in un’ascesa spirituale. \nDurante le visite i partecipanti possono vedere in anteprima i risultati degli interventi di pulitura e restauro che hanno interessato alcune pareti dello scalone\, rivelando scoperte inattese. \nLe visite sono riservate ai soli maggiorenni e si tengono su tre turni\, alle ore 13\, 13.30 e 14. \nLa partecipazione è gratuita\, previa registrazione tramite form di iscrizione\, e non comprende la visita completa del Museo. \nAi partecipanti è richiesto: \n– di indossare scarpe chiuse\, comode e senza tacchi; \n– di non portare con sé borse o zaini ingombranti. Eventuali oggetti voluminosi dovranno essere lasciati in biglietteria prima dell’inizio della visita; \n– di firmare\, in loco e prima di accedere all’area di cantiere\, una dichiarazione di assunzione responsabilità in relazione ai rischi connessi alla visita; \n– di indossare eventuali dispositivi di protezione individuale forniti dal personale. \nSi comunica che il percorso prevede di percorrere a piedi parte dello scalone e non è pertanto accessibile a persone con disabilità motoria. \nIscrizioni\n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
URL:https://visitmnu.it/evento/visita-al-cantiere-dello-scalone-di-palazzo-cavalli/
CATEGORIES:In evidenza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://visitmnu.it/wp-content/uploads/2026/04/FP9A0674-scaled-e1776243684811.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260626T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260626T190000
DTSTAMP:20260619T103921
CREATED:20260604T141610Z
LAST-MODIFIED:20260618T103103Z
UID:19402-1782496800-1782500400@visitmnu.it
SUMMARY:Ossa di drago\, lingue di pietra e altri abbagli
DESCRIPTION:Scoperte\, curiosità ed errori prima della nascita della paleontologia\n\nEcco\, questo libro è la storia del “prima”\, del “come ci si è arrivati”. Non ci troverete T. rex\, velociraptor e colleghi di questa risma (se non di striscio)\, ma potreste imbattervi in ciclopi\, giganti e draghi. Vi incamminerete lungo un sentiero tortuoso\, pieno di deviazioni e vicoli ciechi. Ma non abbiate paura: siete invitati\, anzi\, a perdervi nei meandri degli errori\, dei percorsi alternativi\, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose. \nL’appuntamento della rassegna Racconti della Natura\, in programma venerdì 26 giugno alle ore 18\, è dedicato alla presentazione del libro Ossa di drago\, lingue di pietra e altri abbagli (Codice Edizioni) con l’autore Diego Sala\, un viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo degli errori e dei miti che hanno preceduto la nascita della palentologia odierna. \nUn pomeriggio di duecentomila anni fa\, durante una perlustrazione lungo i pendii rocciosi di una collina\, un esemplare di uomo di Neanderthal nota una conchiglia all’interno di una pietra. È allora che l’umanità tenta per la prima volta di spiegare il significato dei fossili.\nOggi\, grazie alla paleontologia\, siamo abituati a vedere fossili nei musei\, a leggere dei loro ritrovamenti e a vedere creature del passato ricostruite a partire da questi resti sepolti. Dietro questa familiarità si nasconde però una lunga storia: prima dell’Ottocento\, quando la paleontologia ancora non esisteva\, il nostro rapporto con i fossili era un’epopea fatta di interpretazioni a dir poco bizzarre\, errori madornali\, felici intuizioni e colpi di fortuna. \nUn’occasione per scoprire i lati più inediti della storia dei fossili\, popolati da ciclopi\, giganti e draghi\, invitando i lettori a perdersi nei meandri degli errori\, dei percorsi alternativi\, delle idee strambe e delle ipotesi più fantasiose dalle quali è nata la paleontologia. \nL’incontro è moderato dalla giornalista Francesca Boccaletto. \nL’evento è gratuito su prenotazione\, si svolge in Auditorium e non comprende la visita del Museo. \nOssa di drago\, lingue di pietra e altri abbagli è disponibile presso il bookshop a partire da venerdì 26 giugno. Al termine dell’evento è previsto un breve firmacopie. \nDiego Sala\nDiego Sala si occupa da più di vent’anni di divulgazione scientifica\, unendo la sua passione per il teatro a quella per la storia naturale. È giornalista pubblicista\, e ha collaborato con Il Giorno e La Nazione. È stato caporedattore della rivista ArteIN e ha contribuito a illustrare alcuni libri per ragazzi editi da DeAgostini\, a tema dinosauri. Attualmente lavora al Museo delle Scienze di Trento\, dove progetta e realizza eventi per il pubblico sui temi dell’evoluzione e della biodiversità. \nRaggiungi il Museo in modo sostenibile\nIl Museo della Natura e dell’Uomo è facilmente raggiungibile con il Tram o con il servizio sostitutivo\, scendendo alla fermata Eremitani\, o con altre linee di trasporto pubblico (orari). Davanti all’ingresso sono inoltre presenti le rastrelliere per la bicicletta. \nIscrizioni\n\n	Avviso: JavaScript è obbligatorio per questo contenuto.
URL:https://visitmnu.it/evento/ossa-di-drago-lingue-di-pietra-e-altri-abbagli/
CATEGORIES:In evidenza,Racconti della Natura
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://visitmnu.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_ossadidrago.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR